Il consigliere di Fermignano Yassine a Bruxelles con Bonafè: “Studierò i flussi migratori e il sistema d’asilo”

Yassine e l'onorevole Bonafè
DI FILIPPO CAMPO ANTICO

URBINO – È cominciato tutto con una mail, senza troppe pretese, e adesso il giovane fermignanese Othmane Yassine, 29 anni, è nell’entourage dell’eurodeputata Simona Bonafè.”Ho mandato il mio lavoro sulla gestione dei flussi migratori all’onorevole, che lo ha ritenuto interessante e mi ha dato la possibilità di raggiungerla a Bruxelles, per seguire i lavori della Commissione europea e del Consiglio d’Europa. Potrò anche lavorare al Ceas (Sistema europeo comune di asilo) e soprattutto continuare il mio lavoro di ricerca”.

Dopo la laurea in Giurisprudenza all’università di Urbino, ha superato il concorso per accedere al dottorato di ricerca in Global studies, del quale è al secondo anno. Il suo lavoro di ricerca è sulla gestione dei flussi migratori a livello europeo. “La mia passione per questo tema arriva dal mio background personale e dal mio attivismo di sinistra”. Othmane aveva infatti sei anni quando arrivò a Fermignano. Nel 1996 lasciò Casablanca, in Marocco, con la madre e i fratelli e raggiunse il padre che era in Italia dal 1989.

Poi, l’attivismo politico al fianco del sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi e il ruolo da consigliere comunale in cui si occupa di Europa e inclusione. “L’esperienza con Feduzi mi ha dato la possibilità di lavorare con una persona dinamica e di ampie vedute”. Nel paese adottivo ha promosso la Festa dei popoli, appuntamento annuale per l’integrazione tra i pezzi del puzzle, le diverse culture che popolano Fermignano.

Mentre parla Othmane è emozionato: oggi ha avuto un incontro nell’ufficio  dell’onorevole Bonafè e ha conosciuto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Stimo queste personalità politiche. Lavorerò a stretto contatto con l’onorevole Bonafè e con il suo entourage che è molto giovane. Credo che da questa esperienza avrò molto da imparare, sarà un occasione di crescita”, commenta Othmane. Per quanto riguarda la possibilità di conciliare il suo impegno a Fermignano con quello a Bruxelles commenta: “Il fatto che io sia qui avvicina l’Europa a Fermignano e per qualunque esigenza posso tornare a casa in poco tempo grazie all’interconnessione che viviamo oggi”. In conclusione non perde occasione per manifestare il suo amore: “Un’Europa unita è l’unico luogo in cui i Paesi possono progredire”.

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