Omar, il pianista sul maggiolone: “Parto per il mio tour estivo nella natura”

Omar Conti e il maggiolone Volkswagen - Le foto di questo servizio sono di Davide Gresta Zucchi
di DAVIDE GRESTA ZUCCHI

FOSSOMBRONE – Omar Conti, classe 1994 è un artista e designer di Fossombrone. Ma quando inizia l’estate carica il suo maggiolone Volkswagen del ’73 rosso fuoco, fa il pieno e gira l’Italia suonando musica classica. Un contrasto di colore difficile da non notare, nel verde della natura, ambientazione in cui quel genere musicale si sposa. Lo potete trovare, per caso, perché di solito non annuncia il punto esatto in cui si esibirà, tra i boschi o nelle gole dell’Appennino o delle valli alpine. L’auto d’epoca è ancora parcheggiata sul prato vicino a casa, al piano agganciato al finestrino intona Once upon a time in the West, di Morricone, le note escono dalle casse con un amplificatore alimentato dal pannello fotovoltaico sul cofano motore. Omar è pronto per partire.

Racconta così l’itinerario del suo nuovo tour: “Dalla seconda metà di giugno a metà luglio starò nella zona appenninica dei Sibillini. In particolar modo mi concentrerò nella zona di Castelluccio di Norcia, in occasione della fioritura. In agosto partirò per le Dolomiti fino ai primi di settembre. Se le condizioni meteo lo permetteranno, partirò per la Puglia fino alla fine di settembre”.

L’inizio di un viaggio

L’avventura è cominciata due estati fa: “Avevo con me un pianoforte, una cassa, il maggiolino e andavo in giro nella natura a suonare. Tutto questo lo facevo cercando di sostenermi il viaggio con la formula di artista di strada”. Dopo gli studi alla “Scuola del libro” di Urbino si è laureato allo Iaad di Torino in “transportation design”. In seguito ad un contesto universitario molto pressante, ha cominciato ad ascoltare le sue reali necessità distaccandosi da quello che sente come un contesto culturale e sociale convenzionale, facendo delle riflessioni: “Io ho la fortuna di essere vivo e di poter vivere tante belle esperienze. Perché lo posso fare solo nei weekend e durante le ferie di agosto? Vorrei cercare di trovare un buon equilibrio fra il godersi la vita e il giusto lavoro per campare e aver da mangiare”. Si è creato così uno stile di vita in linea con le sue esigenze.

Un’auto per amica

L’automobile è sempre stata una cosa che ha venerato fin da piccolo e quella Volkswagen è per lui “un grande amico e un sogno realizzato” che gli ha dato l’illuminazione per realizzare il suo progetto di vita: “Da universitario, stavo facendo i compiti una mattina, desideroso da sempre di avere la mia macchina per andare in giro nei campeggi con un mio strumento e mi sono reso conto di come il maggiolino potesse aiutarmi a vivere bene questa esperienza”. Non una macchina qualunque, ma “un’automobile con un’entità e un’anima”. La semplicità di strutturazione di quell’auto si presta inoltre a poter fare modifiche legali e quindi avere la possibilità di portare degli strumenti e alimentarli: “Dietro ho il pannello fotovoltaico, le batterie di accumulo e da lì riesco a mandarci gli amplificatori, gli altoparlanti e il pianoforte. In una macchina di nuova generazione è molto più complicato da rendere a norma”.

“La mia famiglia mi ha aiutato”

I suoi famigliari non hanno mai ostacolato il suo progetto artistico. Al contrario gli sono sempre stati vicino. “Hanno investito nel mio percorso universitario e accettato poi l’idea che volevo andare totalmente per un’altra strada”. Non solo: lo hanno aiutato proprio nel farlo. “Mio padre mi ha dato una mano nel costruire l’impianto elettrico della macchina. Mia nonna mi ha spronato a portare avanti il progetto e tutta la mia famiglia mi è stata vicina nell’accettazione della mia decisione”.

Ma perché proprio il pianoforte e il violoncello?

Nel 2016 ha rotto il ginocchio ed è stato in convalescenza diversi mesi. In quel periodo a suo fratello avevano regalato un pianoforte digitale e nel tempo si è creato un feeling: “Da lì ho capito che era lo strumento perfetto per ricreare tutta l’orchestra direttamente con dei tasti. Così ho cominciato a studiare da autodidatta”. Avendo raccolto molte offerte portando a termine anche una campagna di crowdfunding, ha poi deciso di sfamare la passione più grande: arrivare a suonare anche il violoncello: “Erano anni che mi interessavo alle musiche da film e alle orchestre. La parte degli archi era quella che mi colpiva di più. Ho noleggiato un violoncello e ho cominciato a fare tanta pratica”. E i risultati si vedono: “Con le offerte riesco a mantenermi e anche di più”.

About the Author

Davide Gresta Zucchi
Nato ad Ancona e cresciuto nella provincia di Pesaro-Urbino. Laureato in Scienze della comunicazione. Assegnatario di borsa di studio Erasmus+, ho trascorso un periodo di sette mesi a Lubiana in Slovenia dove mi sono occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web. Ho lavorato come product development nell'alta moda per importanti maison del lusso. Oltre ad aver maturato sette anni di esperienza lavorativa in Italia, ho lavorato anche un anno nel Regno Unito.

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