Lezioni pratiche di accoglienza turistica. Protocollo d’intesa Uniurb con le Pro loco

Da sinistra, il prorettore Fabio Musso, il rettore Giorgio Calcagnini e il presidente Unpli Pu Damiano Bartocetti
di CECILIA ROSSI

URBINO – Gli studenti dell’Università di Urbino potranno fare esperienza formativa dell’accoglienza turistica ‘sul campo’ nelle sedi delle pro loco della provincia. L’Uniurb e il comitato provinciale delle Pro loco di Pesaro e Urbino hanno presentato il nuovo protocollo di intesa, che mira a conciliare la formazione degli studenti universitari con l’ospitalità turistica. A presentarlo questa mattina, nell’Aula magna del Rettorato, Damiano Bartocetti, presidente Unpli – Unione nazionale pro loco italiane – di Pesaro e Urbino, il rettore Giorgio Calcagnini e il professor Fabio Musso, prorettore alla Terza missione.

Professionisti del turismo

“Questa iniziativa è nata con l’idea di professionalizzare gli studenti dell’ateneo per l’accoglienza dei turisti nei nostri borghi. Il tutto all’interno delle nostre sedi su tutta la provincia, attraverso tirocini pre e post laurea”, ha spiegato Bartocetti. “Ottima accoglienza significa ottima promozione. Dobbiamo fare in modo che i visitatori siano soddisfatti di come è organizzato il territorio, altrimenti le bellezze passeranno in secondo piano”.

Il protocollo ha una durata di tre anni. “A noi come istituzione piace essere un elemento coagulante per iniziative importanti come questa e poter mettere in gioco i nostri studenti per alzare le condizioni di vivibilità delle nostre zone”. Anche Musso ha accolto con soddisfazione l’idea dell’unione delle Pro loco: “Sarebbe bello poter dare valorizzazione al territorio con progetti simili non solo in chiave turistica, ma anche per le attività agricole. L’Università deve rafforzare i rapporti con le amministrazioni locali”.

A detta del presidente Bartocetti, a comporre il personale delle Pro loco della provincia sono per la maggior parte volontari. “Ed è grazie a loro che riusciamo a portare avanti tutti gli eventi, dalle rievocazioni storiche alle feste per la promozione enogastronomica” ha spiegato. “Ma dobbiamo uniformare l’organizzazione delle varie strutture e proporre, per esempio, di aprire dappertutto gli uffici anche la domenica. E infine puntare sul creare dei professionisti. Partiamo dalle piccole cose che faranno grande il nostro territorio”.

About the Author

Cecilia Rossi
Nata e cresciuta nelle Marche, studio a Urbino, dove mi laureo in Comunicazione con una tesi sull'involuzione autoritaria in Ungheria. Ho vissuto per sei mesi a Bruxelles, dove non ho migliorato il mio francese, ma in compenso ho studiato un po' di economia. La maggior parte del tempo leggo libri, lavoro a maglia e mi perdo nei documentari.

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