Domus romana in via Santa Chiara, Gambini: “A breve riprenderanno i lavori”

di ROSSELLA RAPPOCCIOLO

URBINO –  Proprio nel centro città, tra l’ex tribunale e l’Isia, c’è un’area incolta che nasconde al suo interno un tesoro archeologico. Si tratta della domus romana di Urbino, un reperto di epoca repubblicana ritrovato tra il 2009 e il 2010, durante il risanamento idrologico del versante. “La vergogna del centro storico” scrivono su un post di Facebook alcuni cittadini denunciano lo stato di incuria che avvolge il sito archeologico. Gli scavi sono fermi da anni e la domus romana è lasciata a se stessa, coperta solo da un telo bianco e circondata da erba alta. Ma qualcosa potrebbe finalmente cambiare.

Il cantiere di scavo della domus romana di Urbino, 2021 (sopra) e 2017 (sotto)

Proprietario dell’area è il Comune che, dopo aver ottenuto l’autorizzazione alla sistemazione generale dell’area dalla Soprintendenza archeologia delle Marche, si è impegnato a riprendere i lavori.  “Il progetto definitivo per l’area di Santa Chiara è stato approvato e ora siamo in procinto di indire la gara d’appalto” dice al Ducato Maurizio Gambini, sindaco di Urbino. Nel 2013 si era fatta l’ipotesi di spostare i reperti, per poter proseguire con i lavori. Nel 2017, la Soprintendenza aveva fatto un esposto ai Carabinieri e sottolineato che dal Comune non erano arrivate risposte adeguate.

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“Inizialmente il progetto era stato bloccato perché comprendeva anche l’impianto di risalita che però non è conforme al finanziamento ricevuto dal ministero dell’Ambiente per dissesto idrologico – aggiunge il primo cittadino – senza ricomprendere più l’impianto di risalita, possiamo procedere con un finanziamento ministeriale di circa 750 mila euro a cui si aggiungono altri 300 mila euro prelevati dal progetto ‘Urbino capoluogo’ appositamente per concludere i lavori della domus romana”.

E nei piani del Comune non c’è solo la domus romana, ma tutta l’area di Santa Chiara. “Abbiamo in programma di risistemare anche il palazzo Gherardi, l’ex tribunale, per il quale sono stati previsti 5 milioni di euro. E anche per il teatro romano è stato presentato un progetto al Gal – Gruppo di azione locale – per completare i lavori. Attualmente è dunque in sospeso, ma per la nostra amministrazione è una priorità, tanto che se non riceveremo il finanziamento utilizzeremo i soldi del bilancio comunale” conclude Gambini.

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