Fermignano, il 14 dicembre Serena Marchi presenta le sue interviste a 18 “donne al potere”

La "Cassetta Rossa" con le organizzatrici di "M'ama non m'ama"

FERMIGNANO, 11 DIC. – Sabato 14 dicembre, alle ore 18, nella Sala Bramante di Fermignano, la giornalista e scrittrice Serena Marchi presenterà il suo ultimo libro, dal titolo Pink Tank – donne al potere (edizione Fandango). Una raccolta di testimonianze che, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere “M’ama non m’ama”, indaga la condizione delle donne e della leadership femminile nel mondo politico italiano, al di là delle appartenenze partitiche o ideologiche, attraverso 18 interviste a politiche, firmatarie di leggi e attiviste. A dialogare con l’autrice sarà presente la bookblogger Milena Scaramucci (caramilena.com).

La presentazione del libro si inserisce nella quarta edizione di “M’ama non m’ama” – organizzata dal Comune di Fermignano e dalle associazioni de.Sidera, Indipendance, Il Vascello e Luoghi Comuni – che ha preso il via il 25 novembre scorso (nella giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne) a Fermignano con l’inaugurazione, alla presenza dell’assessore alle Pari opportunità Lucia Paoloni, della “Casetta Rossa”, un piccolo scaffale per promuovere lo scambio di testi, che mette a disposizione di tutti libri sulle relazioni, e non solo sulla violenza di genere.

“Il nostro scopo – spiegano le organizzatrici di “M’ama non m’ama” – è quello di consentire un accesso rapido alle informazioni che vogliamo diffondere, permettendo a chiunque di leggere libri che trattino non solo di violenza di genere ma anche di relazioni. Perché di relazioni ci si ammala ma di relazioni si guarisce”.

Per la stessa campagna di sensibilizzazione, il sindaco Emanuele Feduzi ha ospitato nella sala di attesa del Comune il presidio “Posto Occupato”, una sedia vuota dedicata a tutte le donne vittime di violenza. “Abbiamo molto apprezzato la sensibilità del sindaco, che ha sposato questa iniziativa nazionale – hanno detto le organizzatrici – ogni donna uccisa occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita”.

(g.c.)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e di terze parti maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi