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“Ci vogliamo vive”: Urbino in piazza contro la violenza di genere

Le chiavi agitate e fatte tintinnare, perché la maggior parte degli abusi avviene tra le mura domestiche. Donne e uomini insieme in corteo per le vie del centro storico, partito dalla panchina rossa e terminato all’Aula magna del Rettorato dove è stato inaugurato lo Sportello universitario contro la violenza di genere





Tre storie sulla violenza di genere

La dipendenza, economica e psicologica, un laccio invisibile che intrappola e impedisce di fuggire. Il primo passo, il più difficile, è ammettere gli abusi subiti. Ma a volte riconoscerlo non è sufficiente, può bastare lo sguardo del proprio marito o compagno, perché i nodi tornino a stringersi.
In vista del 25 novembre il Ducato ha raccolto raccolto testimonianze, dirette o raccontate da una terza persona, di donne vittime di violenza di genere

I DATI – Violenza di genere: aumentano i casi a Urbino e nelle Marche





FgCult 2024 – Palumbo: “Riscriviamo la storia per uscire dal pregiudizio di genere”

Nella narrazione storica le donne sono sempre state ai margini, dipinte dalle fonti storiche prettamente maschili come “prostitute” e “intriganti”. Quando sono riuscite ad esercitare il potere – le donne ad averlo fatto in modo diretto sono pochissime, come Cleopatra, Elisabetta I d’Inghilterra e Caterina II di Russia – lo hanno fatto attraverso ruoli e rapporti non formalizzati


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