Coronavirus, nuova ordinanza Regione Marche: stretta su bici e passeggio, chiusi parchi e spiagge

di LUCA GASPERONI

URBINO – Il numero dei contagi cresce e la Regione Marche corre ai ripari, fissando nuove misure restrittive per fare fronte all’emergenza coronavirus, nella scia di quanto fatto in Emilia-Romagna. Il presidente Luca Ceriscioli ha firmato questa sera l’ordinanza numero 10 che da sabato 21 marzo fino al 3 aprile prevede ulteriori limiti allo spostamento a piedi e in bici e dispone la chiusura di parchi, giardini pubblici e spiagge.

La nuova ordinanza introduce il divieto di muoversi a piedi o in bici se non per motivi di salute, lavoro o necessità. Rimane quindi la possibilità di camminare per salute e per le esigenze degli animali ma solo in prossimità della propria abitazione.

Al fine di contrastare altre forme di assembramento il decreto regionale limita l’apertura delle aree di servizio e delle pompe di benzina di autostrade e strade extraurbane dalle 6 di mattina alle 6 di sera. Rimarranno chiuse invece le strutture sulle strade che attraversano i centri abitati.

L’ordinanza della Giunta Ceriscioli anticipa, ancora una volta, l’azione del Governo Conte che stava valutando di rilanciare le misure di controllo con uno stop allo sport all’aperto e la chiusura parziale dei supermercati di domenica. Nell’ultima settimana, infatti, molti hanno continuato a muoversi, approfittando della necessità di fare spesa e dei margini di libertà per fare attività fisica.

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