Diffamazione tramite social, l’accusa per l’amministratore di una pagina Facebook

di BEATRICE GRECO

URBINO – Il gestore della pagina Facebook ‘Spotted: Pesaro e dintorni’ Umberto Carriera è accusato di concorso in reato e diffamazione tramite social network. A querelarlo è stato Sebastiano Borrelli, classe 1990, residente a Bottega di Vallefoglia, che ha visto comparire il suo nome in alcuni screenshot pubblicati sulla pagina. Carriera, in quanto amministratore della pagina è considerato, di fatto, un editore perché è lui a decidere se rendere pubblico il post di un utente e quando.

Dal body shaming alla querela per diffamazione

Tutto è partito nell’aprile del 2016 da un commento che Borrelli aveva lasciato sotto la foto di una ragazza. “Oscena” aveva scritto. Ne è seguita una conversazione via chat tra i due: “Avevamo delle opinioni contrarie nel rapporto uomo-donna” spiega Borrelli di fronte alla pm Catia Letizi e al giudice Francesca D’Orazio. I due non si trovano d’accordo su nulla, mentre lui le fa notare, in vari modi più o meno coloriti, di non essere bella.

La ragazza fa le foto alla conversazione e, senza oscurare il nome del ragazzo, le invia, corredate da una riflessione, alla pagina ‘Spotted: Pesaro e dintorni’, dove è possibile pubblicare messaggi in forma anonima. Carriera, gestore della pagina, schiaccia il tasto “pubblica”. Il post diventa virale e raggiunge più di 500 commenti, molti di insulti nei confronti di Borrelli. A spiegarlo è l’avvocata di parte civile Alessandra Repaci.  Tra i commentatori, anche il proprietario di un altra pagina Facebook – citato in altro giudizio – che, prendendo una fotografia del ragazzo, crea una “foto segnaletica” con scritte offensive, ricondivisa poi dalla stessa pagina Spotted.

“C’è stato anche chi ha offeso mia madre – dice Borrelli durante il processo – ho vissuto proprio male quel periodo perché la gente mi fermava per strada per chiedere spiegazioni e sono stato anche minacciato su Facebook”. Dopo 48 ore dalla pubblicazione, sotto richiesta della madre di Borrelli, Carriera – non presente in aula, ma difeso dall’avvocata d’ufficio Katiuscia Donini – interviene per cancellare i post. Questo non è bastato per evitargli la querela per diffamazione, arrivata qualche mese dopo. Il prossimo 3 marzo si terrà l’udienza di discussione, cui seguirà la sentenza finale del giudice.

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