Teatro, il Sanzio di Urbino riapre il sipario dopo due anni di pandemia – VIDEO

Il pubblico del teatro Sanzio
di GUGLIELMO MARIA VESPIGNANI

URBINO – Dopo oltre due anni di stop forzato, il 24 febbraio parte la stagione teatrale 2022 di Urbino. Il Teatro Sanzio di Corso Garibaldi riapre al pubblico con un programma di rappresentazioni che proveranno a portare un sorriso agli urbinati e, contemporaneamente, a compiere un passo oltre il dramma della pandemia.

Lo spettacolo scelto per l’inaugurazione è Scusa sono in riunione, ti posso richiamare: attrice protagonista Vanessa Incontrada, regia di Gabriele Pignotta. “Abbiamo deciso di guardare ai problemi del presente con un po’ di leggerezza” spiega Alice Lombardelli, consulente per le attività culturali del Comune di Urbino che ha collaborato alla realizzazione della rassegna. “La società di oggi vive con lo smartphone sempre in mano, perennemente impegnata a guardare la vita attraverso lo schermo. Ma ci sono tante persone che si vogliono riappropriare di quello che c’è attorno a tutto questo, e perciò noi riportiamo questo desiderio in scena, come prima della stagione”.

Commedie, balletti e rappresentazioni in dialetto

Si prosegue con i grandi nomi già dallo spettacolo successivo, previsto per il 15 marzo: Nancy Brilli e Chiara Noschese saranno protagoniste di Manola di Margaret Mazzantini, mentre il 3 maggio sarà la volta di Enzo Iacchetti e Vittoria Belvedere con Bloccati dalla Neve. In mezzo, l’8 aprile, ci sarà spazio anche per Il Balletto di Roma. Dopodiché, tra aprile e maggio, sul palco andrà la commedia dialettale con La Città in Scena, doppio appuntamento con la Compagnia Dialettale Urbinate le cui date sono in via di definizione.

La rassegna di quest’anno è anche frutto della consolidata collaborazione tra il Comune di Urbino e  Amat, l’Associazione marchigiana per le attività teatrali. “Da anni, ormai, l’Associazione e il suo direttore Gilberto Santini cogestiscono con grande successo il Teatro Sanzio – spiega Lombardelli – il lavoro di Amat è sinonimo di professionalità e qualità e siamo certi che questo si vedrà molto bene già dal primo spettacolo della nuova stagione”.

Un nuovo inizio

Certo, le difficoltà per l’attività teatrale dovute alla pandemia ci sono state, e non sono state poche: “I problemi più grandi li hanno avuti senza dubbio i teatranti – commenta Lombardelli – ai quali il Covid ha levato il lavoro per tanto, troppo tempo. Ma noi proviamo a guardare a questa nuova stagione con ottimismo: confidiamo di poterla fare dall’inizio alla fine”.

Per chi vorrà godersi i primi quattro spettacoli, l’Amat ha lanciato una mini-campagna abbonamenti, aperta da sabato 19 a lunedì 21 febbraio alla biglietteria del teatro, raggiungibile allo 0722 2281 dalle 16 alle 20.

About the Author

Guglielmo Maria Vespignani
Nato nel 1991 ad Ancona, sono cresciuto a Jesi e mi sono diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II. Laureato in Filosofia nel 2015 all'Università di Bologna, ho successivamente diviso la mia vita tra sport e impegno sociale.

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