Cagli, Molière in scena. Dietro le quinte gli studenti della Scuola del Libro

Stefano Mauro e gli studenti della Scuola del Libro
di EMILIA LEBAN

URBINO – Questa mattina gli studenti del liceo artistico della Scuola del Libro hanno incontrato gli attori della compagnia teatrale francese Aller-Retour, per organizzare uno spettacolo che andrà in scena l’8 e il 9 aprile al teatro comunale di Cagli. Sarà una versione innovativa dello spettacolo di Molière “Il medico per forza”.

Le médcin malgré l’abbiamo recitato più di cento volte in francese – ha spiegato al Ducato uno degli attori della compagnia, Stefano Mauro – Ora abbiamo lavorato a una nuova traduzione in italiano, mischiando i nostri dialetti: ci sono personaggi che parlano in toscano, in sardo e in italiano con accento francese. Io, ad esempio, reciterò in calabrese”. La Calabria è infatti la terra d’origine di Mauro, che però ha trascorso gli anni universitari qui a Urbino, dove è rimasto a vivere ancora adesso nonostante i frequenti viaggi a Versailles per lavoro.

La collaborazione con gli studenti iscritti al corso di Cinema e Fotografia della Scuola del Libro va avanti da alcuni anni, nell’ambito dei progetti di alternanza scuola lavoro. “Nel 2020 e nel 2021 ci siamo dovuti fermare per via del Covid – ha detto Mauro – E ora tornare a lavorare con i ragazzi e portare il nostro spettacolo a Cagli sarà ancora più bello”.

Gli studenti, coordinati dal professor Alessio Valeri, trascorreranno una settimana a Cagli, dietro le quinte del teatro, dove lavoreranno ai video trailer dello spettacolo. “La cosa più importante per loro è vedere come gli attori si relazionano gli uni agli altri – ha detto Mauro – Vogliamo trasmettergli l’idea che l’attore non lavora per sé, ma per il pubblico. E soprattutto non lavora da solo, ma ha bisogno di un gruppo”. Ed è proprio così: tra gli otto membri della compagnia Aller-Retour tutti hanno un ruolo. C’è che monta e smonta il palco, chi si occupa delle luci, chi dei costumi e chi dell’amministrazione.

“Vogliamo essere un esempio per loro- ha concluso Mauro – Speriamo di dimostrare a questi ragazzi che il sogno del teatro (o del cinema) è possibile”.

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