Urbino, diocesi a rischio fusione con Pesaro: timori dopo dimissioni arcivescovo

L'Arcivescovo di Urbino Giovanni Tani con Papa Francesco
DI EMILIA LEBAN

URBINO – La diocesi di Urbino rischia l’accorpamento con quella di Pesaro. Il monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, ha infatti rassegnato le sue dimissioni, come da prassi, al compimento dei suoi 75 anni l’otto aprile. Sebbene sia probabile che il Vaticano prolunghi il mandato di Tani di almeno un altro anno, è scattato l’allarme tra i fedeli di Urbino, preoccupati che non venga nominato un successore, e che la comunità resti senza un proprio arcivescovo e Pastore.

“Il calo della popolazione è un dato preoccupante”

Il timore, alimentato dal calo degli abitanti della città ducale, ha incoraggiato la formazione di un comitato spontaneo, di cui uno dei promotori è Giuseppe Magnanelli, priore della confraternita di San Giovanni Battista di Urbino. “Ancora non sappiamo nulla per certo, ma il calo della popolazione di Urbino è un dato preoccupante – ha detto Magnanelli al Ducato – Noi, con il comitato, vogliamo rimarcare la nostra presenza e il forte legame tra l’arcidiocesi e il territorio”. Al comitato hanno aderito anche il rettore dell’Università di Urbino Giorgio Calcagnini, il presidente dell’Accademia Raffaello Luigi Bravi, il sindaco e il vicesindaco di Urbino Maurizio Gambini e Massimo Guidi, il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi, insieme ad altri esponenti politici e religiosi. “Abbiamo in programma una manifestazione a maggio, che si terrà probabilmente al Collegio Raffaello – ha detto Magnanelli – Ma soprattutto vogliamo lanciare la nostra proposta: speriamo che anziché essere accorpata a Pesaro la nostra diocesi venga allargata alle comunità montane circostanti”.

“Secondo me le diocesi di Urbino e di Pesaro verranno accorpate – ha confidato al Ducato Suor Teresa, madre superiora delle suore della carità di Urbino – È successa la stessa cosa con la mia diocesi di origine, Carpi, che è stata accorpata a Modena”. Dopotutto, “mantenere una diocesi costa”, fa notare la suora, oltre al fatto che “ormai a Urbino ci sono pochi abitanti”.

“Sono voci non confermate. Urbino potrebbe avere un nuovo arcivescovo”

“È sempre stato un desiderio di Papa Francesco ridurre le diocesi in Italia” – ha spiegato al Ducato Don Antonio, parroco di San Roberto Bellarmino a Roma, aggiungendo che in realtà dal punto di vista amministrativo per le diocesi accorpate non cambierebbe molto. “Con l’unificazione le diocesi avranno lo stesso vescovo, ma ognuna manterrà la propria autonomia”.

Una scintilla di speranza per la diocesi urbinate arriva da Luigi Fedrighelli, segretario particolare dell’arcivescovo: “Sono solo voci non confermate – ha detto al Ducato – per ora non lo sappiamo con certezza, ma Urbino ha alcuni dati che suggeriscono che possa esserci un altro arcivescovo. Alcune parrocchie della zona, infatti, si sono ampliate con l’arrivo di nuovi fedeli”.

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