La domus romana di Urbino, tre anni dopo, ancora abbandonata. Tra gatti, muri cadenti e ferri arrugginiti

di CHIARA RICCIOLINI

URBINO – Un cantiere abbandonato con vista panoramica, una colonia di gatti, una rete di ferro arrugginita, una cintura di palizzate in legno a sostenere un muro che crolla. Nel centro storico di Urbino ancora così si presenta la domus romana, scoperta tra il 2009 e il 2010 durante i lavori di risanamento idrologico. La situazione non è molto diversa da tre anni fa, quando il Comune si era impegnato a pubblicare “a breve”, un bando per risistemare l’area.

L’abbandono

Sotto un telaccio di plastica e l’erba incolta ci sono gli scavi abbandonati, solo i felini hanno libero accesso. “Un tempo lì c’erano i giardinetti pubblici, dove noi bambini andavamo a giocare” dice Carla Ragni, residente di lunga data della zona tra l’Isia e l’ex tribunale, dove si trova la domus. “Dopo, quando hanno cominciato gli scavi la situazione è sempre stata di degrado, che è anche un peccato, visto anche il punto panoramico”, conclude. La domus, di epoca repubblicana, è in totale stato di abbandono, coperta ancora da quello che sembra lo stesso telo bianco del 2021, un gatto nero si guarda intorno annoiato, sullo sfondo gli alberi spogliati dal gelo invernale e più in là, nello sfondo grigio azzurro, San Bernardino.

Uno dei gatti della colonia che abita tra le rovine abbandonate della domus romana

Le promesse del sindaco nel 2021

Il Comune è il proprietario dell’area e, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalla Soprintendenza archeologia delle Marche per la sistemazione generale, si era impegnato nel 2021 a riprendere i lavori. “Il progetto definitivo per l’area di Santa Chiara è stato approvato e ora siamo in procinto di indire la gara d’appalto” aveva detto al Ducato Maurizio Gambini tre anni fa. Si prevedeva di procedere con un finanziamento ministeriale di circa 750 mila euro, integrati da ulteriori 300 mila euro provenienti dal progetto ‘Urbino capoluogo’. Ma la domus è ancora un ammasso di rovine coperto dalle erbacce.

Le mura intorno allo scavo abbandonato

Nel Piano di sviluppo del Comune di Urbino per il periodo 2023-2025 si legge: “Siamo riusciti a sbloccare il contenzioso con la Soprintendenza per l’attuazione del progetto nell’area di Santa Chiara e dell’ex Tribunale: è stato elaborato un nuovo progetto di valorizzazione dell’area con il recupero degli scavi della Villa Romana e valori visuali e panoramici, che intendiamo realizzare”. Agli albori dell’anno domini 2024, i valori visuali e panoramici sono invisibili ai più. A meno che non camminiate a quattro zampe e diciate “miao”.

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