di CHRISTIAN REGIS
URBINO – Nel panorama penitenziario delle Marche la provincia di Pesaro e Urbino presenta due volti diversi in tema di detenzione. Secondo le osservazioni effettuate dall’associazione Antigone “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”, e riportate nel report 2025 dal titolo “tutti più chiusi”, la casa di reclusione di Fossombrone spicca come unica eccezione positiva della regione, con soli 129 detenuti per 156 posti. Al contrario, la casa di reclusione di Pesaro Villa Fastiggi detiene il primato negativo: con 156 posti regolamentari e 240 detenuti, di cui 22 donne, registrando così un tasso di affollamento del 154%, che ha portato l’amministrazione, a febbraio 2025, a bloccare i nuovi ingressi per tre giorni.
I numeri del 2025 nelle Marche
Al 31 dicembre 2025, il report di Antigone sui sei istituti penitenziari delle Marche denuncia una criticità sistemica con un tasso medio di sovraffollamento al 125%, con 1018 detenuti su 814 posti disponibili. Pesaro Villa Fastiggi guida la classifica negativa seguita da Ancona Montacuto (337 su 256), Ascoli Piceno (145 su 103) e Fermo (65 su 43). Soltanto Fossombrone (90 su 182 posti) evita il sovraffollamento.
Gli stranieri rappresentano il 31% del totale (334 persone), mentre le donne, appena 22 in tutta la regione, sono concentrate unicamente a Pesaro. Secondo Giulia Torbidoni, presidente di Antigone Marche, per tenere testa ai nuovi 180 detenuti che ogni mese entrano negli istituti bisognerebbe “costruire un carcere al mese”.
Fossombrone: tra storia e polo universitario
La casa di reclusione di Fossombrone occupa una struttura della seconda metà dell’Ottocento, riservata a detenuti di alta sicurezza 3: una categoria specifica per reati gravi, con pene lunghe o ergastolo. Secondo le ultime rilevazioni di Antigone (settembre 2025), conta 90 presenze su 182 posti regolamentari. La sezione Levante è chiusa per lavori che, una volta conclusi, introdurranno nuovi servizi come il riscaldamento a pavimento. I progetti di ammodernamento hanno però concentrato i detenuti in celle da due o tre persone l’una. L’istituto eccelle per il polo universitario legato all’Ateneo di Urbino (32 iscritti) e per un ampia offerta didattica, con corsi di giurisprudenza, lettere classiche e moderne, e storia dell’arte.
Villa Fastiggi: il fanalino di coda della regione
L’istituto penale di Pesaro Villa Fastiggi affronta sottolinea Torbidoni “un profondo disagio strutturale e organico”. Oltre al sovraffollamento, riporta l’associazione, soffre di gravi carenze manutentive: infiltrazioni d’acqua, muffe e impianti obsoleti rendono le celle, maschili e femminili, al “limite dell’insalubrità”. Inoltre, nel 2024 si è registrata un’elevatissima somministrazione di farmaci stabilizzanti dell’umore e antipsicotici (180 unità). “Ciò dimostra ancora una volta – commenta Torbidoni – che è il carcere il vero malato da curare”. Nonostante ciò, la struttura vanta spazi esterni ampi, laboratori teatrali e corsi professionalizzanti.




