Il Ducato n. 3 del 2026 – 7 aprile

IlDucato n. 3

URBINO – È uscito il terzo numero del Ducato del 2026, realizzato dalle praticanti e dai praticanti dell’Ifg. “Ripensare la città con ‘mattoni’ digitali” è il titolo di questa edizione, distribuita in tutte le edicole, locali e i luoghi pubblici della città. Ci rivediamo a settembre, quando gli allievi della scuola torneranno a Urbino.

  • Immigrati e studenti sono le risorse per combattere il calo demografico della città di Urbino. I dati dell’Istat mostrano come per la prima volta dal 2018 il numero degli stranieri residenti nella città ducale superi il 10% del totale della popolazione.
  • C’è chi resta e chi va via: le storie di alcuni ragazzi urbinati della classe dell’85. Tra chi ha deciso di iniziare una vita all’estero e chi ha deciso di rimanere. Tutti però sono felici di tornarci.
  • Un gemello digitale per aiutare lo sviluppo del nuovo piano urbanistico. Il progetto è stato elaborato dall’ingegnere Andrea di Giuseppe che spiega come il progetto permetta di fare previsioni e valutare l’impatto di ogni intervento urbanistico. Per l’assessore all’urbanistica Maurizio Bartoli è il mezzo per un “nuovo Rinascimento”.
  • La città che cambia protagonista anche della foto-notizia di pagina 8. È stata inaugura la nuova scalinata alla fortezza Albornoz. Sono previsti nuovi interventi di riqualificazione grazie ai 502 mila euro che la Regione ha stanziato per riqualificare i borghi.
  • Tanti giovani decidono di investire in attività commerciali nel centro storico. Abbiamo raccolto le storie di questi ragazzi che con tanto coraggio hanno deciso di mettersi in gioco. Alcuni di loro originari di Urbino, altri ex studenti dell’università, ma c’è anche chi è tornato dall’estero per aprire un suo cocktail bar.
  • Dopo più di tre mesi ha riaperto il cinema Ducale. Anche se solo a metà servizio – solo una sala è a norma – il cinema è pronto a ospitare nuovamente gli urbinati. I proprietari hanno ulteriori idee: un museo.
  • L’appello dei residenti di Maciolla al vescovo per salvare la chiesa del XIII secolo. La comunità si offre di collaborare con la Curia per autogestirla, ma sono necessari 30 mila euro per gli interventi di restauro e messa in sicurezza.
  • Anche la gola del Furlo ha il suo Jurassic park. Andrea Giomaro, fanese di origine, racconta il suo progetto: un’idea nata come gioco e diventata uno strumento per educare. Il museo dei riciclosuari è interamente realizzato con materiali di scarto come vetro, metalli, bancali di legno o rifiuti indifferenziati.
  • A Parma sono stati rubati tre dipinti di Cezanne, Matisse e Renoir. Nel 1975 un episodio simile scosse Urbino. Si riapre il dibattito sulla sicurezza delle opere nei musei.

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