di CARLA DELLE VEDOVE ed ELISA MATTA
URBINO – “Una cifra irrisoria”: così il preside del liceo Raffaello Daniele Piccari definisce i fondi messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione e del Merito per l’installazione di climatizzatori nelle scuole. “Potremo comprarci al massimo due condizionatori” continua Piccari. A Urbino infatti quattro scuole riceveranno 3.153,57 euro ciascuna per installare climatizzatori, fatti i conti, sono 72 euro per classe. Il prezzo di un buon ventilatore. In tutta la provincia di Pesaro e Urbino i finanziamenti arriveranno a 41 istituti. Sono circa 20 milioni di euro i soldi stanziati dal Mim per dotare 6.342 scuole italiane di impianti per il raffrescamento delle aule: a ogni scuola però è destinata la stessa cifra indipendentemente dal numero di stanze presenti negli edifici.
A fine anno scolastico le temperature diventano una priorità: gli esami di maturità 2026 sono stati svolti in aule dalle finestre spalancate e con il costante ronzio dei ventilatori – grandi e in miniatura – nelle orecchie per tentare di rinfrescare classi che ospitano fino a 30 studenti. Gli esami di fine ciclo finiscono per prolungarsi a luglio inoltrato e i corsi di recupero per chi deve recuperare un debito si svolgono in agosto. A settembre le lezioni riprendono per tutti, ma le temperature sono ancora pienamente estive, e ripidamente in salita di anno in anno. Da qui la necessità per il ministero e, soprattutto, per alunni, docenti e personale scolastico di finanziare gli impianti di raffrescamento.
Delle 41 scuole in provincia di Pesaro e Urbino che riceveranno i fondi, 13 sono a Pesaro, cinque a Fano, due a Mondolfo e a Sassocorvaro Auditore. Invece a Cagli, Cartoceto, Colli al Metauro, Fermignano, Fossombrone, Gabicce Mare, Macerata Feltria, Montelabbate, Pergola, Piandimeleto, Sant’Angelo in Vado, Tavullia, Terre Roveresche, Urbania e Vallefoglia è solo uno l’istituto che otterrà le risorse. La provincia in realtà è tra i territori italiani con maggiore disponibilità di impianti di raffrescamento a scuola: il 31% degli istituti è climatizzato. Le Marche inoltre si posizionano al primo posto tra le regioni italiane con il 30%. Segue la Sardegna con appena la metà di questa percentuale.
A Urbino? Al massimo un ventilatore
E se sono quattro le scuole di Urbino che hanno ottenuto i finanziamenti ministeriali, nella realtà il solo istituto comprensivo “Volponi-Pascoli” conta ben diciassette plessi, fra scuola dell’infanzia (8 plessi), elementari (6 plessi) e medie (3 plessi). Da sole elementari e medie contano 55 classi, senza considerare uffici, laboratori e altre aule, per cui in media ogni classe avrà 57 euro da investire per la climatizzazione (soldi che sono insufficienti per un condizionatore, possono bastare per un ventilatore di fascia media). Tutti i calcoli sono per difetto, perché i plessi della scuola dell’infanzia ospitano 246 bambini ma non esiste un vero e proprio conteggio di “classi”.
Nelle altre scuole di Urbino, la situazione non migliora di molto: l’Itis Enrico Mattei, con i suoi oltre 1000 studenti, beneficerà di circa 61 euro per classe, mentre i licei Raffaello e Laurana-Baldi avranno circa 90 euro per classe ciascuno.
Alle domande del Ducato, il Laurana-Baldi dice di non ritenere sufficienti i fondi stanziati, ma di non avere ancora svolto valutazioni su come impiegarli. Dal Mattei e dal Volponi-Pascoli hanno chiesto di venire interpellati via mail (l’articolo verrà aggiornato una volta ricevuta risposta).
I finanziamenti non saranno erogati tutti in una volta. In un primo momento gli istituti riceveranno un acconto del 70%, quindi 2.207,50 euro, mentre il pagamento finale verrà saldato dopo la verifica e la convalida della rendicontazione finale. Il termine ultimo per completare i lavori è il 31 marzo 2027. Chi li concluderà entro il 2026, otterrà tutte le risorse entro l’anno.




