“Mi folgorò Toscani e mi iscrissi all’Isia”, le foto di Davide Bastianelli, lo sport, gli aquiloni

Davide BastianelliDavide Bastianelli
di CARLA DELLE VEDOVE

URBINO – Sostiene Davide Bastianelli che la sua vita è cambiata nel momento in cui suo nonno gli ha regalato la biografia di Oliviero Toscani: “Mi ha folgorato. Ho capito che se volevo approfondire la fotografia lo dovevo fare subito: così mi sono iscritto all’Isia”. Fotografo professionista urbinate di 27 anni, Davide considera gli scatti la sua vita, non solo la sua passione e il suo lavoro. Proprio per il suo progetto di tesi di laurea all’Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche), Momentum, Davide è stato premiato l’11 ottobre come fotografo sportivo dell’anno 2026 nella categoria professionisti della 23^ edizione dell’International Photography Awards ad Atene.

La VL in uno scatto di Davide Bastianelli
La VL in uno scatto di Davide Bastianelli

Tutto inizia da un errore

Un’idea nata per caso da un errore di messa a fuoco durante una partita di basket della Victoria Libertas di Pesaro, da cui ha avuto origine lo stile personale di Davide. “Lavoravo come fotografo durante le partite della VL a Pesaro quando in un’azione concitata ho scattato una foto mettendo a fuoco per sbaglio le mani dei giocatori. In post produzione ho modificato la foto cercando di recuperarla, ma in quel momento è nato il mio interesse per i dettagli” racconta Davide. Da quell’errore ha preso vita l’idea concettuale attorno a cui ruota il suo progetto: “Mi sono focalizzato sulle mani dei giocatori e sulla muscolarità. Il termine Momentum significa slancio o impulso, indica la massima tensione dell’azione. Attraverso i dettagli e un bianco e nero molto contrastato cerco di far trasparire le emozioni dei giocatori”.

Uno scatto di Momentum
Uno scatto di Momentum (Foto Davide Bastianelli)

Prima gli animali, poi lo sport

L’amore per la fotografia è sbocciato già quando Davide era piccolo e scattava immagini alle statuine dei dinosauri. Nel 2020 ha iniziato ad approfondire la sua passione fotografando animali selvatici: “Nasco come fotografo wildlife. Mi sono dedicato allo sport negli ultimi anni, da quando ho fotografato una partita dell’Urbino calcio. Quei 90 minuti sono passati in un lampo e mi sono innamorato. Nella fase finale della stagione 2022-2023 ho immortalato la VL e non ho più smesso”. Prima di iscriversi all’Isia, Davide ha studiato Beni culturali in triennale e Storia dell’arte in magistrale all’università di Urbino.

Anche la tesi della magistrale è stata una grande soddisfazione: “Ho avuto l’opportunità di intervistare Oliviero Toscani, pochi mesi prima che morisse. Un’intervista potente che mi ha portato a voler conoscere sempre di più il mondo della fotografia, un mondo difficile che in Italia è messo un po’ da parte”. A ispirarlo sono anche altri artisti come Mattia Ozbot, Robert Mapplethorpe, Sebastião Salgado e Steve McCurry. “Li amo alla follia”, dice. Ed esprime grande stima per Ali Jadallah, nominato fotografo dell’anno agli International Photography Awards 2026 per gli scatti con cui ha rappresentato Gaza.

Uno scatto di Momentum
Uno scatto di Momentum (Foto Davide Bastianelli)

Davide ha iniziato a fotografare il basket nella stagione 2022-2023 prima per passione, poi come lavoro con l’agenzia Ciamillo Castoria nella stagione 2023-2024 quando la VL è retrocessa in A2. In seguito la stagione 2025-2026 è stata la fase preponderante di Momentum. Ora Davide collabora con la squadra di Pesaro e nel frattempo ha fondato con altri tre ragazzi di Fermignano l’agenzia Kurkuma creative studio che si occupa di realizzare foto, video, grafiche e strategie social per aziende locali.

Di recente ha lavorato alla Festa del Duca di Urbino e per passione ha dato una mano alla Festa dell’aquilone con cui sente un legame molto stretto, facendo anche parte della contrada Lavagine: “Vorrei costruire un progetto fotogiornalistico per raccontare la festa come evento culturale e sociale, mostrando tutto il lavoro che c’è dietro”. Per Davide lo sport non è solo l’oggetto dei suoi scatti: “Ho giocato a tennis diversi anni, ma ho dovuto smettere per questioni di salute. Vorrei ricominciare, se il fisico me lo permette”.

Festa dell'aquilone
Festa dell’aquilone (Foto Davide Bastianelli)

Il sogno di fotografare l’Inter a San Siro

“La fotografia occupa gran parte della mia vita. Ma se dovessi smettere di lavorarci sarei felice ugualmente perché continuerei comunque a scattare. Oggi stesso vado a fotografare i daini. Cerco di restituire la mia visione delle cose, posso riuscirci o no, ma voglio dire la mia” racconta Davide. Il suo desiderio? “Fotografare una partita dell’Inter prima che lo stadio di San Siro venga abbattuto”, anche se dice di aver già vissuto il suo sogno: “Mi ero prefissato come obiettivo di divertirmi e raccontare il mondo secondo i miei occhi. Nel basket penso di esserci un po’ riuscito”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e di terze parti maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi