URBINO, 5 OTT. – Nonostante il “price cap” posto su alcuni impianti, la provincia di Pesaro e Urbino è la seconda più cara nelle Marche per i costi del carburante dopo Ascoli Piceno. Secondo i dati diffusi dalla Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) la benzina oscilla fra i 2,09 e i 2,14 euro al litro, mentre il gasolio viaggia intorno ai 2,30 euro al litro, con punte fino a 2,39.
“Per centinaia di imprese artigiane, ogni pieno d’auto o di furgone rappresenta ormai un costo straordinario insostenibile – dice il presidente Cna Pesaro e Urbino Michele Matteucci – che si va a sommare ai rincari di bollette, materie prime, oneri finanziari e pressione fiscale. Le nostre piccole imprese non possono continuare a fare da bancomat all’emergenza energetica”.
e.m.




