Coronavirus: oggi 23 decessi e 8 guariti, più ricoverati in terapia intensiva a Urbino

La Protezione civile di Pesaro durante l'allestimento dei tendoni sanitari (foto di Davide Nubile)
di GIACOMO PULETTI

URBINO – I deceduti affetti da Coronavirus nelle ultime 24 ore nelle Marche sono stati 23. Tra essi una donna di 81 anni, residente ad Acqualagna ma deceduta al Pronto soccorso di Urbino, e una signora di 81 anni di Fano, senza patologie pregresse. È quanto comunicato in giornata dal Gores (Gruppo operativo regionale per l’emergenza sanitaria), che ha anche aggiornato il numero dei guariti, raddoppiati e saliti a 8.

Si arriva così a un totale di 310 decessi nelle Marche dall’inizio dell’emergenza Coronavirus: 210 uomini e 100 donne, per il 97,7% con patologie pregresse e con una media di età di 79,8 anni. La provincia di Pesaro e Urbino è la più colpita, con 197 decessi; seguono Ancona con 53, Macerata con 33, Fermo con 22 e Ascoli Piceno con 1.

I positivi al Covid-19 nelle Marche nelle ultime 24 ore sono 198, su 667 tamponi. Il totale dei positivi sale quindi a 2.934 su 7.896 tamponi effettuati. I contagiati nella provincia di Pesaro e Urbino sono 1.436, 65 più di ieri. Segue Ancona con 820 positivi, Macerata con 395, Fermo con 160 e Ascoli Piceno con 80. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 148, di cui otto a Urbino.

Il Coronavirus si è portato via alle 3 della scorsa notte l’imprenditore Giovanni Ranocchi, 76 anni, da giorni ricoverato al San Salvatore di Pesaro. “Ranocchi ascia un’impronta indelebile nel tessuto economico e nel mondo sportivo del nostro territorio”, ha detto il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, mentre Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, ha parlato di “un protagonista coraggioso che ha costruito ogni tappa della sua vita professionale con lungimiranza, sacrificio e visione”.

Intanto la città di Urbino si sta attrezzando sempre meglio per contrastare l’emergenza Coronavirus e per organizzare i controlli. Sono stati installati, vicino al Dipartimento prevenzione dell’Area vasta 1 in zona Sasso a Urbino, una tenda e un gazebo per eseguire i tamponi per il Covid-19. Le strutture mobili sono state richieste dal Gores e sarà l’Asur (Azienda sanitaria unica regionale) a gestire le operazioni in base al numero di casi positivi e a quello di persone in quarantena a Urbino e dintorni.

Entro tre giorni, inoltre, verrà realizzato dalla Cina un ospedale da campo nelle Marche nel quale lavoreranno 50 medici, 80 infermieri e 30 tecnici tutti provenienti dal paese asiatico. Lo ha annunciato il capo delle emergenze della Protezione Civile, Luigi D’Angelo, sottolineando che si tratta di sanitari ed esperti che “hanno tutti lavorato a Wuhan e che potranno portare un’esperienza importante”.

Ieri dalla Cina sono anche arrivate in Italia 20.000 mascherine dalla provincia di Hunan. A darne conferma, con un post e delle foto su Facebook, Cristiano Varotti, marchigiano di 37 anni, consulente per le relazioni istituzionali tra l’Italia e la Cina. Nei prossimi giorni sono attese altre 10.000 mascherine per la regione dal governo municipale della città di Changsha, che ne ha spedite altre 90.000 in Italia, distribuendole tra le città di Ferrara, Firenze e Torino. Questa spedizione è ancora in viaggio, insieme a quella con 20.000 mascherine da Changsha.

All’ospedale di Urbino sono destinati due armadi per medicine e un carrello a serranda, dal valore di 4.110,67 euro, acquistati grazie alla raccolta fondi promossa dal Ducato, che va avanti. La direttrice dell’Istituto per la formazione al giornalismo, Lella Mazzoli, gli insegnanti, i tutor, i praticanti e la redazione tutta ringraziano i donatori e invitano a continuare a contribuire.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e di terze parti maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi