Urbino, assente “giustificato” per un anno dal Consiglio comunale. Cangini: “Negato il link per collegarmi”

Il posto di Federico Cangini in Consiglio comunale, vuoto dal novembre 2022
di ANNALISA GODI

URBINO – “Non so nemmeno a quanto sono arrivato, se 10, 11 o 12”. Lo ammette subito, il consigliere comunale di Urbino Federico Cangini. A voler essere precisi, sono 13 assenze consecutive in Consiglio comunale, contando anche quella del 27 novembre 2023. Eletto con la Lega, oggi nel gruppo “Urbino e il Montefeltro”, non mette piede nella sala Serpieri dal 18 novembre 2022. A tenerlo lontano dai doveri presi con i suoi concittadini, principalmente il lavoro di avvocato nel suo studio a Rimini.

Ha accumulato finora 29 assenze in quattro anni e mezzo di legislatura, stando ai resoconti consiliari, le registrazioni video dei Consigli comunali e i documenti che attestano il pagamento del gettone di presenza ai consiglieri. Va da sé che sia lui il primo, per distacco, come numero di assenze. Malgrado questo, Cangini non rischia di decadere dal suo incarico: secondo il regolamento, “i consiglieri decadono dalla carica qualora, senza un giustificato motivo, restino assenti per tre sedute consecutive”. Tocca al presidente del Consiglio, Massimiliano Sirotti, ricevere le giustificazioni e valutarne la validità. Le assenze di Cangini risultano sempre giustificate.

Lo studio a Rimini e il link negato

A tenerlo lontano da Urbino ci sono impegni di lavoro e motivi famigliari. C’è scritto sui documenti che l’ex leghista ha fornito al Ducato: per esempio le assenze del 21 febbraio e del 13 marzo 2023, quando era stato costretto ad assistere un famigliare malato. Alla seduta del 21 febbraio, la prima del 2023, Cangini avrebbe voluto partecipare almeno in modalità telematica: “Ho mandato un’email per chiedere il link per collegarmi al presidente del Consiglio, richiesta negata perché ‘troppo generica’ – riferisce Cangini – e per non creare un precedente da parte di altri consiglieri”. Nessun problema da Sirotti invece per le giustificazioni delle assenze, finora sempre considerate valide e quindi accettate.

Negli altri casi, ha sempre addotto motivazioni legate al suo lavoro (ha uno studio legale a Rimini). In altre tre occasioni ha chiesto di potersi collegare online alla seduta del Consiglio: “Non ho ricevuto risposta alla richiesta e quindi non ho potuto partecipare”.

Laura Quaresima e Laura Scalbi partecipano spesso alle sedute in modalità telematica. Lui risponde: “Due disparità di trattamento”. I membri dell’opposizione, Davide Balducci (Viva Urbino) e Carolina Borgiani (Partito Democratico), hanno criticato il comportamento di Cangini, che con le sue assenze “manca di rispetto ai cittadini che lo hanno eletto”. 

Il consigliere social

Cangini sostiene che il suo lavoro di avvocato non gli impedisce di ascoltare i suoi elettori, perché è “attivo sui social e prima di andare al lavoro, a Rimini, prendo il caffè in piazza e parlo con i cittadini”. Pertanto le istanze presentategli dai suoi elettori sono portate avanti dall’ex senatore Giorgio Londei, capogruppo di Urbino e il Montefeltro, con cui il consigliere Cangini afferma di avere una grande intesa. Sentito dal Ducato sulle assenze del consigliere del suo gruppo, Londei ha risposto: “No comment”.

Le assenze degli altri consiglieri comunali

In base ai documenti consultati dal Ducato, il maggior numero di assenze fatte durante la legislatura in corso è appunto di Federico Cangini, per un totale di 29 assenze: 11 nel 2023, 8 nel 2022, 7 nel 2021, 2 nel 2020 e 1 nel 2019. A seguire, con 11 assenze c’è Luca Londei (gruppo misto), seguono Carolina Borgiani (Partito democratico) e Mario Rosati (Viva Urbino) con 10 assenze ciascuno. L’unica consigliera in carica per tutta la durata della legislatura e che è sempre stata presente è Laura Scalbi (Forza Italia).

Tra i consiglieri in carica non ci sono casi a rischio decadimento. E anzi emergono non poche discrepanze tra gli elenchi dei presenti nei verbali sul sito del Comune e chi poi effettivamente ha partecipato alla seduta. Un problema, spiega un funzionario comunale, legato al sistema automatizzato, che segna i presenti e gli assenti all’appello, senza rettificare l’elenco se i consiglieri entrano in aula più tardi. Un caso del genere è capitato, per esempio, con la consigliera Pd Borgiani, che risultava assente nel verbale del 19 luglio 2023, ma nei video compare e anzi interviene. Non sono invece ancora stati pubblicati i resoconti degli ultimi due Consigli comunali, quello del 25 ottobre e del 7 novembre. Non è stato possibile accertare le assenze per quelle due sedute, a eccezione del consigliere Cangini che ha fornito le email in cui avverte il presidente Sirotti della sua impossibilità a partecipare.

Verso le elezioni comunali del 2024

Quando ormai mancano pochi mesi alle prossime elezioni Comunali, cosa farà il consigliere Cangini? Per il 2024 l’ex leghista dice di non aver ancora preso una decisione sul suo futuro politico. Se si ricandiderà o meno, quindi, è ancora tutto da chiarire. Innanzitutto con i suoi compagni di avventura nel suo movimento politico. E poi con gli impegni che finora lo hanno tenuto lontano dal Consiglio comunale per almeno un anno: “A oggi non lo so se mi ricandiderò – spiega al Ducato – dobbiamo ancora sciogliere le riserve. Il mio lavoro mi impegna molto”.

Articolo aggiornato alle 15,31 del 28 novembre 2023. Ci eravamo riferiti a Laura Scalbi come consigliera di Liberi per cambiare, mentre fa parte di Forza Italia.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e di terze parti maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi