di LUCA BAGNARIOL
URBINO – “Guerra – Repressione – Genocidio, cacciamo il governo”. Queste le parole dello striscione che apriva il corteo partito da Porta santa Lucia alle ore 16 di oggi. Sull’onda dello sciopero studentesco nazionale di venerdì 14 novembre, LIBERAssemblea, con l’adesione della rete Sinistra per Urbino, ha organizzato una nuova manifestazione per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’operato del governo Meloni. Ma anche nel segno della solidarietà alla popolazione palestinese e contro il sostegno militare italiano a Israele. Un altro obiettivo della contestazione sono stati i tagli previsti dalla manovra di bilancio che andranno a colpire il sistema universitario, specialmente nell’ambito della ricerca accademica.
Hanno preso parte alla manifestazione circa cinquanta persone. Una volta partito da Porta santa Lucia, il corteo scortato dalle forze dell’ordine ha prima raggiunto piazza della Repubblica, per poi proseguire lungo tutta via Aurelio Saffi. Durante il percorso, gli studenti hanno intonato cori contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. I manifestanti hanno poi nuovamente raggiunto la piazza principale di Urbino, terminando la contestazione. Il corteo si è svolto in maniera del tutto pacifica, senza alcun momento di tensione con le forze dell’ordine presenti.




