Pronto soccorso, comitato Urbino Salute lancia raccolta firme

URBINO, 22 NOV. – Il comitato civico Urbino Salute lancia una raccolta firme per mantenere viva l’attenzione sulla carenza di personale strutturato al Pronto soccorso di Urbino. Nel comunicato stampa che accompagna l’iniziativa, la rete lamenta l’assenza di soluzioni nell’immediato da parte della regione Marche. “Da parte degli amministratori locali e regionali si è infatti assistito a quella che Urbino Salute definisce una vera e propria ‘distrazione di massa’, con lo spostamento dell’attenzione dal problema urgente del Pronto Soccorso al tema, pur importante ma non immediato, del potenziamento della medicina territoriale. Una scelta che altera le priorità e non risponde alle richieste avanzate dalla cittadinanza”.


Il comunicato fa riferimento al piano di assunzioni straordinarie per le Ast di Pesaro-Urbino e di Fermo promosso dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, annunciato la settimana scorsa: “Si parla oggi di decongestionamento del Pronto Soccorso, sostenendo che sarebbe imminente grazie a un piano di assunzioni 2026–2028 per Case e Ospedali di Comunità, con strutture che, secondo la roadmap, dovrebbero essere completate entro il 30 giugno 2026. Delle 72 assunzioni annunciate per AST1, solo 8 riguardano genericamente medici”. Pur sottolineando i potenziali benefici sul medio-lungo periodo della strategia promossa da Calcinaro, Urbino Salute sottolinea l’importanza di promuovere delle soluzioni immediati pensate per il Pronto soccorso ducale.

Non c’è stata infatti ancora nessuna comunicazione ufficiale da parte del Direttore generale dell’Ast provinciale Alberto Carelli sui risultati del primo bando di concorso per assunzioni a tempo determinato per la struttura, scaduto il 9 dicembre, e sulla pubblicazione dei bandi per i sei posti a tempo indeterminato e per la carica di direttore del Pronto soccorso.

Come annunciato nel corso del Consiglio comunale del 18 dicembre, il sindaco Maurizio Gambini si incontrerà il 23 dicembre con l’assessore Calcinaro per affrontare la questione prima del Consiglio regionale.

lu.ba

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