URBINO – È uscito il quinto numero del Ducato del 2026, realizzato dalle praticanti e dai praticanti dell’Ifg. “Facciamo i conti del carovita a Urbino” è il titolo di questa edizione, distribuita in tutte le edicole, locali e i luoghi pubblici della città.
- Mentre il Paese protesta contro il carovita e si diffondono le immagini degli scaffali dei supermercati vuoti e dei tir in protesta, abbiamo guardato alla nostra provincia: a Urbino, l’aumento dei prezzi pesa più che altrove.
- Continua l’odissea degli universitari in attesa dei pass universitari per i trasporti: per loro, il prezzo degli abbonamenti agevolati – 1300 in totale – è salito del 22% rispetto allo scorso anno accademico.
- L’inchiesta sui cortocircuiti della sanità marchigiana raccontati dai dati e dalle storie di urbinati che hanno provato a scalare le lunghe liste d’attesa per una visita specialistica o un esame, spesso invece costretti a scegliere tra strutture private e ospedali dell’Emilia-Romagna.
- Nella cerimonia di passaggio di consegne, il rettore uscente Giorgio Calcagnini ha presentato il rapporto sulle attività di Uniurb 2020-2026: bilanci in ordine ma iscritti in calo.
- Marco Rocchi è ufficialmente il nuovo rettore dell’Università di Urbino: lo abbiamo intervistato, e abbiamo scoperto che da giovane voleva fare il giornalista.
- Altro che cervelli in fuga, gli studenti vogliono restare vicini a casa per la loro prima esperienza di lavoro, e le aziende del territorio li aspettano: la fotografia delle opportunità dal Career Day Uniurb.
- La storia: Emanuele Tresoldi, padre dell’attaccante del Bruges osservato da Mezza Europa, racconta i suoi anni sui campi della provincia dove ha giocato e allenato.
- Le palme sotto i torricini di Palazzo ducale sono state abbattute, e a ucciderle è stata la crisi idrica. C’è attesa per la decisione del Comune: sapremo solo tra un anno se ne saranno ripiantate di nuove.
- Nella Kamera delle meraviglie di Eugenia e Luigi, giovane coppia urbinate che ci ha aperto le porte del loro laboratorio, dove le forme della geometria rinascimentale diventano sculture di legno poliedriche.




