“Flixbus fermi a Cantiano e Cagli”. Baldelli: “Scelte di privati che investono nel territorio”

Foto FlixbusFoto Flixbus
di CARLA DELLE VEDOVE

Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026 alle 12:10.

URBINO – Dal 3 dicembre riprende il collegamento Flixbus da Urbino a Roma, ma le fermate che copre non soddisfano tutti. Il deputato marchigiano Antonio Baldelli (FdI) che ha promosso il dialogo con la società risponde alle critiche, provenienti soprattutto dal Partito democratico, specificando che la scelta di come organizzare il servizio è completamente nelle mani di “un’azienda di trasporti privata e straniera” che “valuta il percorso e le fermate tramite un team di esperti del trasporto”. Per ora le tappe scelte sono Urbino, Acqualagna, Gubbio, Perugia, Roma Tiburtina fino ad arrivare agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Rispetto alla sperimentazione estiva si aggiungono Gubbio e Ciampino, mentre non si passa più per Città di Castello. La società, come ha risposto al Ducato, non esclude di aggiungere nuove fermate in futuro.

Secondo il deputato, parte della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni, Flixbus utilizza “un algoritmo” che tiene in considerazione “i potenziali passeggeri, le destinazioni turistiche, le sedi universitarie, la presenza di porti e aeroporti, i tempi di viaggio, i costi, la sicurezza delle fermate, le autorizzazioni”, oltre ai “dati dei passeggeri delle fermate di precedenti servizi poi soppressi”. E aggiunge: “A nessuno piacciono le polemiche quando decide di investire nelle aree interne”.

Le dichiarazioni di Baldelli seguono alcune richieste provenienti dal Pd, in particolare dal circolo di Cagli che aveva lamentato l’assenza di una fermata in città e di una a Cantiano e aveva espresso anche “perplessità verso un percorso che era giudicato molto disagevole sia per la durata di oltre quattro ore sia per dover affrontare i tortuosi tornanti di Bocca Serriola fino a Città di Castello”. I dem di Cagli spiegano che la tratta evita “il tragitto storico e meno disagevole che sarebbe dovuto passare lungo la Contessa per Gubbio e la Via Flaminia accorciando di molto i tempi di percorrenza con una viabilità molto più scorrevole e con meno disagi per i passeggeri”.

Verosimilmente essendo stata soppressa la fermata di Città di Castello compresa nel percorso previsto dalla sperimentazione estiva ed essendo stata introdotta una nuova tappa a Gubbio, da dicembre il tragitto non passerà più per Bocca Serriola, ma percorrerà la Contessa che collega Acqualagna a Gubbio attraversando Cagli.

Fermata a Smirra?

Intanto il sindaco di Cagli Alberto Alessandrini ha detto al Ducato di essersi attivato per un confronto con la società sulla possibilità di una fermata nel suo comune: “Stiamo cercando di capire se si può intervenire, nel massimo dialogo con tutte le parti politiche”. Considerando il percorso proposto da Flixbus, la fermata più vicina a Cagli è Acqualagna, che come precisa Baldelli “si trova a 10 minuti in macchina”. Spiega il deputato: “Chiedere una fermata è legittimo. Presentarne la mancata previsione come una decisione contro qualcuno è tutt’altra cosa. Le fermate di Urbino e Acqualagna offrono peraltro una concreta opportunità, a pochissimi minuti d’auto, anche ai cittadini di Fermignano (13 minuti), Urbania (24 minuti), Cagli (10 minuti), Fossombrone (14 minuti) e degli altri comuni. Il beneficio di un servizio non finisce al confine del comune in cui il pullman si ferma”. Il Pd di Cagli nel frattempo in un post mette sul tavolo una soluzione: “È ottima la proposta di Mario Carnali fatta su ‘Cosa vorresti per Cagli’ di realizzare una unica fermata Cagli-Acqualagna nelle stazioni di rifornimento vicino Smirra. Elimina l’argomento campanilismo e rende la linea più efficiente”.

Flixbus precisa al Ducato che “ogni sviluppo della rete è valutato sulla base di un’analisi preliminare della domanda e dei flussi di mobilità, in coerenza con il modello operativo di un operatore privato” e che “non si esclude la possibilità di ampliare in futuro l’offerta di collegamenti sul territorio provinciale sulla base delle effettive esigenze di mobilità e della sostenibilità operativa del servizio”.

Da Pesaro a Roma: meglio il treno

Anche nel caso della possibilità di attivare un servizio come in passato quando Roma era collegata anche con Pesaro, oltre che con Urbino, Baldelli ribadisce che si tratta sempre di scelte “di un’azienda privata che decide di investire nelle aree interne dopo proprie valutazioni”. Pesaro attualmente è già collegata con la capitale dal treno, che permette di raggiungerla in circa quattro ore e mezza, anche se il diretto parte solo una volta al giorno. Per il deputato prendere il Flixbus da Pesaro passando per Urbino e l’Umbria aumenterebbe il tempo di percorrenza e al momento esiste già una tratta verso la capitale: ci si impiega però sei ore e mezza oppure otto ore e mezza, in base ai cambi.

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