di CARLA DELLE VEDOVE
URBINO – Sta per interrompersi il servizio Flixbus che durante l’estate ha collegato Urbino con Roma e con l’aeroporto di Fiumicino: dal 13 settembre la linea, nata in forma sperimentale, sarà sospesa. Non mancano però le promesse. La società ha come obiettivo riprendere prossimamente, ma non c’è ancora nessuna certezza sulla possibile data di riattivazione dell’unico collegamento diretto che unisce la città ducale alla capitale.
Baldelli Fdi: “Recepite le istanze del territorio”
Il servizio era iniziato il 18 giugno, dopo che Flixbus, società privata di trasporto su gomma, ha deciso di accogliere le richieste dell’Università di Urbino di migliorare il sistema di trasporti tra Urbino e Roma, passando per l’Umbria. Flixbus “ha recepito le istanze del territorio”, caratterizzato dall’isolamento, e in via sperimentale “ha accettato la sfida di attivare una linea temporanea per considerare le reali esigenze”, ha detto al Ducato il deputato di Fratelli d’Italia marchigiano Antonio Baldelli, membro della Commissione Trasporti della Camera. Baldelli ha precisato che ora è in corso la richiesta delle autorizzazioni necessarie per riprendere il servizio con una sperimentazione di tipo annuale.
In un comunicato la società, nonostante non abbia fornito i dati dell’afflusso di passeggeri, ha confermato che “in virtù dei risultati positivi osservati nei mesi scorsi, Flixbus ha deciso di riattivare le procedure necessarie per ottenere l’autorizzazione a rendere la linea annuale, con l’obiettivo di riattivare i collegamenti nei prossimi mesi”. Al Ducato però ha anche precisato che “non ha per il momento informazioni circa la riattivazione dei collegamenti”.
Vitri: “Servizio con Roma importante per studenti e turisti”
Il servizio quindi sembra ci sarà di nuovo, ma non si sa quando. A spingere su questo fronte, la consigliera regionale del Partito democratico Micaela Vitri con un’interrogazione a risposta immediata. La richiesta alla Giunta regionale, si legge nel testo dell’interrogazione, è di mobilitarsi per garantire un collegamento diretto Urbino-Roma-Fiumicino anche oltre la stagione estiva, considerando che la sua cessazione priverebbe il territorio di un servizio particolarmente importante per la ripresa a pieno regime delle attività universitarie. Da considerare, sempre secondo l’interrogazione, il tema dell’accessibilità delle aree interne e delle città non direttamente collegate alla rete ferroviaria, come Urbino che è anche un punto strategico per il turismo e per la cultura. La città ducale infatti in quanto città d’arte è molto attrattiva per i gruppi di turisti soprattutto nei mesi primaverili e autunnali, più che in quelli estivi.
Baldelli risponde a quelle che definisce “polemiche pretestuose” precisando: “La linea è privata e risponde alle leggi del mercato e al numero dei passeggeri che usano il collegamento. Non riceve finanziamenti regionali. Sono scelte aziendali, non posso rispondere io come parlamentare. Le polemiche non fanno bene a un territorio in cui un’azienda ha deciso di investire”. Alla logica aziendale si riconduce anche la scelta dei mesi estivi per la sperimentazione: “Flixbus si è attivata appena ha ottenuto l’autorizzazione, consapevoli che quel periodo dal punto di vista degli studenti fosse più difficile, mentre fosse più appetibile per i turisti”.




