di LUCA BAGNARIOL E CHRISTIAN REGIS
URBINO – Il primo giro parte col botto: tre ambi in contemporanea. Segue un necessario sorteggio per stabilire il fortunato che si porterà a casa un buono per l’ingresso in piscina per due persone. Stesso sistema utilizzato per stabilire il vincitore del panettone artigianale tra i due terni. La quaterna, composta da una bottiglia di prosecco e dei buoni spesa, vede invece un solo vincitore. Dopo solo pochi giri a vuoto, arriva la cinquina: una cena per due persone all’Osteria Ucci di via Bramante. Serpeggia malumore tra i tavoli: pare trattarsi del premio più ambito di questa prima tornata.
Rimane da assegnare la tombola: un prosciutto da ben 13 chilogrammi. Ad ogni chiamata, il pubblico rumoreggia: ogni numero potrebbe essere quello decisivo. Ed eccolo infatti: il 90, la paura nella smorfia napoletana. Ad aggiudicarsi il premio è la signora Silvia, seduta allo stesso tavolo autore di cinquina e ambo: una combriccola fortunata, che non nasconde la soddisfazione per aver conquistato più della metà del montepremi.

Una comunità in festa
Mentre si spengono le luminarie di Piazza della Repubblica e nelle abitazioni si inizia faticosamente il ritiro degli addobbi natalizi, la città di Urbino si ritrova al Collegio Raffaello per salutare il Natale con l’ultima mega-tombolata cittadina rinviata il 5 gennaio per maltempo. Organizzata dall’Asd Urbino Sport divertimento e cultura in collaborazione con Avis, all’appello hanno risposto quasi duecento urbinati, segno che una larga fetta della popolazione ducale non era ancora pronta a lasciarsi alle spalle il clima festivo. Un numero che non ha sorpreso l’organizzazione, visto che risultati simili erano stati raggiunti anche durante l’evento del 30 dicembre.
La serata è organizzata in quattro turni di tombola, con montepremi a salire, mentre il ricavato verrà usato per calmierare i prezzi dei servizi offerti dall’Asd alla cittadinanza. Formula: ambo, terno, cinquina e tombola. Niente fagioli, si usa carta e penna. Parte della redazione del Ducato sacrifica tisana calda, coperta e serie tv per raccontare l’ultimo evento della kermesse natalizia ducale.

Un iPad per i fanciulli
Altra tornata, la posta in palio per la tombola si alza: un iPad nuovo di zecca. Tempo di distribuire le nuove cartelle e si è pronti a ripartire, non prima di un avviso per evitare che si fumino Iqos all’interno della sala. Dopo una partecipazione al dir poco fallimentare, gli inviati del Ducato optano per una momentanea ritirata.
Al primo numero estratto, il 47, un coro di ambo si alza dai presenti, mantendendo in vita la più classica delle gag natalizie. L’ambo arriva al numero immediatamente successivo, mentre per il terno bisogna aspettare solo altri 4 numeri. Il fortunato vincitore porta a casa un abbonamento da 5 ingressi al Cinema Nuova Luce. Ad aggiudicarsi la quaterna è il signor Marcello, incalzato dall’annunciatore perchè poco convinto a prendere parte alla serata. Dopo una rapida cinquina, si arriva al momento della tombola: i minuti scorrono, mentre il tabellone si riempie.
La tensione è palpabile: a soffrire è soprattutto una tavolata di giovani, che di certo mira a far sua la posta in gioco più preziosa. Il numero 76 segna l’arrivo della tombola. La delusione al tavolo dei ragazzi si palesa immediatamente al termine del controllo, tra pugni sul tavolo e addirittura un abbandono della sala. A portare a casa l’iPad è Lorenzo, che dedica il premio ai suoi figli (a cui probabilmente verrà ceduto il tablet), celebrando la vittoria con questa foto-ricordo. Intanto, a uno dei tavoli si annega il dispiacere di aver vinto solo un panettone stappando la terza bottiglia di vino rosso della serata.

Non chiamateli solo friggitrice e aspirapolvere
La terza tombola è pensata soprattutto per la casa: in caso di cinquina il premio è una friggitrice ad aria (imprescindibile nelle cucine moderne), mentre a chi per primo completerà i numeri sulla propria cartella spetterà un’aspirapolvere Dyson del valore di 500 euro.
Aprono le danze 20 e 26. Il terzo numero, l’84, porta con sé ben 3 ambi, causando un agguerrito sorteggio per aggiudicarsi il buono piscina. Al terno, da un tavolo si alza un grido di protesta nei confronti della direzione, dovuto al fatto che la signora non ha ancora sbarrato un numero nella sua cartella. La crisi rientra in tempi brevi ed il gioco riprende. Un urlo spezza il silenzio: l’autrice della cinquina non riesce a contenere la propria emozione per la vittoria della friggitrice ad aria. Emozione che si palese anche nella foto celebrativa.

L’obiettivo ora è l’aspirapolvere Dyson, assegnato con il 22. Il vincitore è un ragazzo di 13 anni: il nonno, seduto accanto a lui, tiene a sottolineare che i soldi della cartella sono i suoi. Probabilmente, il tentativo di segnalare al nipote il suo interesse per il premio.
Allenarsi alla tombola per vincere l’iPhone
La quarta tornata è la più ricca: il premio finale è un iPhone 17 pro da 256 gigabyte. Si alza anche il costo delle cartelle, da 3 a 10 euro: un rialzo insostenibile per le finanze dei nostri redattori, che sono costretti al forfait.
L’ambo e terno scorrono velocemente. La vincitrice della quaterna, una ragazza, decide di non svelare al pubblico con chi condividerà la cena al ristorante appena conquistata, probabilmente per la presenza dei genitori in sala. Arriva anche la cinquina: una cena per quattro persone da Osteria Ucci, ben otto coperti offerti per l’iniziativa. Cala un silenzio tombale, dettato dal prestigio del premio finale: la disperazione torna a regnare nel tavolo dei ragazzi, ancora scottati per la mancata vittoria dell’iPad. Ogni numero sbarrato viene accolto con sorriso e trepidazione; ogni numero a vuoto da ansia e mani nei capelli. L’estrazione decisiva si fa attendere per minuti.
Il croupier chiama il 45 ed un grido spezza la quiete che ha congelato la sala: la signora Alessandra si alza di scatto e corre verso il tavolo. Un rapido controllo ed arriva la conferma: è lei la vincitrice dell’iPhone 17 pro. Fermata da uno dei nostri inviati, Alessandra rivela il motivo di tutta questa gioia (e il segreto della vittoria): “Siamo venuti a tutte le altre serate e non abbiamo mai vinto nulla. Mio figlio ha passato tutte le vacanze ad allenarsi al gioco della tombola per arrivare pronto a questo momento. Sono veramente contenta”.

Il sorriso di Alessandra è il degno epilogo della serata. I festeggiamenti natalizi di Urbino si possono dire ufficialmente conclusi. Anche per i redattori del Ducato, che chiudono il pezzo senza in tasca nemmeno un ambo.




