Aule bollenti, Marche in testa per scuole climatizzate (30%). Nessuna a Urbino

Studenti della scuola elementare dell'I.S.C. Donato Bramante all'uscita
di ELISA MATTA

URBINO – “Finora il nostro problema è sempre stato quello di tenere gli alunni al caldo d’inverno”, dice al telefono un membro del personale della scuola primaria Federico da Montefeltro di Vallefoglia. Nel 2026, dopo l’estate più calda mai registrata dal 1950, e a una settimana dal ritorno fra i banchi per sette milioni di studenti, le temperature ancora pienamente estive portano in alcuni casi a ipotizzare un posticipo della ripresa delle lezioni nei territori più esposti alle ondate di calore. Il motivo principale è l’assenza di condizionatori nelle aule: secondo un’indagine di tuttoscuola.it, solo il 7% degli edifici scolastici in Italia è climatizzato. Nelle Marche, tuttavia, questa percentuale sale al 30%, 31% nel caso della provincia di Pesaro e Urbino, con una media quasi doppia rispetto alla seconda regione di questa classifica, la Sardegna.

Secondo un report pubblicato dal think tank indipendente “Tortuga”, la ragione di questa eccezionalità delle Marche si deve alla ricostruzione post-terremoto del 2016, che ha coinvolto più comuni che in altre regioni; inoltre, la quantità ridotta di plessi contribuisce a far salire la percentuale: con pochi edifici in totale, bastano pochi lavori per aumentare la quota totale.

A Urbino nessuna aula a prova di caldo

Se la media regionale è la più alta in Italia, gli istituti presi comune per comune restituiscono un quadro diverso: a Pesaro, gli edifici scolastici climatizzati sono appena il 10%, e a Urbino su 23 scuole – compresi plessi diversi dello stesso istituto – nessuna ha impianti di climatizzazione o di ventilazione. Secondo i dati del ministero dell’Istruzione, in realtà, un solo edificio scolastico è protetto contro il caldo: si tratta del liceo Laurana-Baldi, nella sede di via Giro del Cassero. La segreteria però, contattata dal Ducato, precisa: non si tratta di condizionatori, ma solo di bocchettoni per favorire l’aerazione delle aule. Le tabelle del ministero infatti censiscono le scuole in base alla presenza di “climatizzazione” o “ventilazione”.

Visto il rischio di discrepanze fra i dati del ministero e la realtà delle classi, il Ducato ha contattato, a campione, anche altre scuole del territorio – una decina di istituti in tutto di Pesaro, Fano, Vallefoglia e Fermignano – che hanno confermato di possedere impianti di climatizzazione nelle aule.

Con l’estate più calda di quella record del 2003 che potrebbe prolungarsi fino a ottobre inoltrato, anche territori meno soggetti al caldo estremo come quello di Urbino potranno dover correre ai ripari. Ma installare climatizzatori non basta. In complessi spesso grandi e con molte aule da raffrescare, i problemi da risolvere si moltiplicano: “Abbiamo anche installato i condizionatori in alcune aule – aggiunge il collaboratore della Federico da Montefeltro di Vallefoglia – ma richiedono una manutenzione costante e adesso non tutti sono funzionanti”.

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