“Il Flixbus Urbino-Roma fermi anche a Smirra”, raccolte 870 firme

Foto FlixbusFoto Flixbus
di CARLA DELLE VEDOVE

URBINO – I cittadini di Cagli chiedono con una lettera alle istituzioni che il servizio di Flixbus Urbino-Roma che sarà attivo dal 3 dicembre preveda una fermata anche nel loro comune. Per questo nei mesi scorsi l’associazione Cittadinanza attiva ha organizzato una petizione e ora ha inviato un documento firmato da 870 persone al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e al sindaco del Comune di Cagli Alberto Alessandrini, che è anche presidente della Provincia di Pesaro e Urbino.

La coordinatrice locale dell’associazione, Andreina Mensali, ha spiegato al Ducato quando sia importante per la città la presenza di un collegamento diretto con la capitale, già presente in passato: “Eravamo abituati ad avere un pullman Adriabus che faceva la tratta Rimini-Roma, passando per Cagli, poi interrotto. Era usato da parecchi studenti che frequentavano l’università a Roma, dai lavoratori e da persone che andavano a visitare i musei”. Per Mensali una fermata a Cagli sarebbe utile inoltre per gli abitanti di Acquaviva, Pianello e Cantiano e “permetterebbe di spostarsi a chi non ha la macchina e per questo non riesce a raggiungere la fermata di Flixbus di Acqualagna”. Quest’ultima, nonostante sia a una decina di minuti in auto, secondo loro risulta quindi comunque scomoda. La coordinatrice spiega anche che per recarsi a Roma l’alternativa è “andare in treno fino a Fossato di Vico, ma spesso bisogna aspettare diverso tempo in stazione perché non sempre ci sono le coincidenze”.

Come scrive il Resto del Carlino, l’idea dell’associazione è di istituire per il viaggio di andata verso Roma una fermata presso il distributore dell’ex Esso ora Vulcanogas e per il ritorno una nell’area di servizio Catria Energy in località Fontalba, nei pressi di Smirra. Entrambi i distributori si trovano lungo la SS3, strada che Flixbus ha confermato al Ducato di attraversare nel tragitto Urbino-Roma. La società ha anche specificato di non escludere in futuro l’ampliamento dei collegamenti nel territorio provinciale.

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