di CHRISTIAN REGIS
URBINO – Si è celebrata oggi al parco della rimembranza la festa dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate. Evento dedicato alla vittoria della della Prima Guerra Mondiale, al ricordo dei caduti e al completamento dell’unità territoriale dello Stato italiano. Nonostante la ricorrenza nazionale cada il 4 novembre, la città ha scelto di festeggiarla oggi.
La cerimonia si è aperta con la messa inaugurale nella chiesa della Santissima Annunziata. Don Daniele Brivio, al leggio, indossa con orgoglio il cappello degli alpini con la tradizionale penna nera. Ad ascoltarlo numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine in alta uniforme. “Le forze armate – ha detto Don Daniele – compiono un servizio alla comunità. Non bisogna permettere che vinca la legge del più forte.”

Dopo la messa, un corteo composto dai rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine e dai cittadini è partito dalla chiesa per dirigersi verso il parco. L’orchestra di strumenti a fiato ha accompagnato la marcia intonando Il Piave mormorava e altri canti della Prima guerra mondiale.

Dopo l’alzabandiera, sulle note dell’inno nazionale, le istituzioni hanno reso omaggio ai caduti. Il sindaco Maurizio Gambini, presente alla cerimonia, ha depositato una corona di fiori davanti al memoriale cittadino. Il sindaco ha sottolineato al Ducato: “È fondamentale che i giovani ricordino la storia e i sacrifici compiuti dai loro coetanei di allora, perché proprio da quei sacrifici nasce la loro libertà. Sono loro, oggi più che mai, a dover coltivare e promuovere con forza il valore della pace e della democrazia.”

La giornata si è conclusa con l’inaugurazione di una targa con incisa la poesia La pineta de Loret del poeta urbinate Alfredo Zampolini. L’opera è stata letta, in dialetto locale, dalla figlia Marina. “Mio padre era fiero del servizio dato alla patria. Nel suo animo pacifista c’era l’idea che la guerra non dovesse più ripetersi a nessun costo. Questo il suo messaggio che voleva dare ai giovani”.




