di CHRISTIAN REGIS
URBINO – Eccezionale scoperta archeologica nel cuore di Fano. Durante i lavori di scavo in piazza Andrea Costa, sono venute alla luce alcune colonne di grandi dimensioni che appartengono alla leggendaria Basilica di Vitruvio, costruita oltre duemila anni fa. “L’unica opera che Marco Vitruvio Pollione – architetto e scrittore del primo secolo avanti cristo – dichiara esplicitamente di aver progettato e costruito personalmente e descritta nel trattato De Architectura” ricorda Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, durante la conferenza stampa di presentazione degli scavi.
Stando ai testi di Vitruvio la basilica era a pianta rettangolare e colonnato perimetrale: otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi. L’edificio portato alla luce è la copia esatta di quello che lo storico romano aveva descritto. “Le colonne, di circa cinque piedi romani di diametro (147–150 cm) e alte circa 15 metri, erano addossate a pilastri e paraste portanti a sostegno di un piano superiore. La ricostruzione planimetrica, basata sulla descrizione vitruviana, ha trovato una corrispondenza al centimetro” si legge in un comunicato del ministero della Cultura.

Carloni ha poi aggiunto: “Ricordo come assessore comunale e regionale, tutto l’impegno riposto nei progetti di ricerca e tutte le iniziative messe in campo. C’è stata una comunità che ha creduto nell’esistenza di una traccia fisica di quanto descritto da Vitruvio, come unica testimonianza grafica delle architetture. La città di Fano, – prosegue – che era stata già scelta come ‘città di Augusto’, e ‘colonia Iulia’, dimostra ancora una volta di essere ‘baciata dalla fortuna’ con questa opportunità di ritrovare un colonnato importante e maestoso e per questo ringrazio l’architetto Pessina e tutto lo staff”.
“Un evento storico atteso da 2000 anni”: così il sindaco di Fano Luca Serfilippi ha commentato la scoperta della Basilica. Orgoglioso del traguardo raggiunto, il sindaco ha evidenziato che la città entra ora in una “dinamica mondiale” grazie al recupero dell’opera firmata dal grande architetto romano proprio nella sua terra d’origine, l’antica Fanum Fortunae.
Intervenuto in videocollegamento alla conferenza stampa anche il ministro della cultura Alessandro Giuli che ha dichiarato: “La scoperta rappresenta qualche cosa di eccezionale nella storia dell’archeologia, dell’architettura e della morfologia della città di Fano, di cui già avevamo colto un’enorme importanza. C’è stato un prima e ci sarà un dopo, perché di questa giornata si parlerà anche nei libri di storia”. Il ministro ha poi paragonato la scoperta marchigiana con il ritrovamento della tomba di Tutankhamon o la scoperta del Lapis Niger a Roma.
“la scoperta archeologica più importante dei nostri tempi!” scrive in post su Facebook Oscar Mei responsabile scientifico del centro studi vitruviani.
Il presidente della regione Francesco Acquaroli ha sottolineato attraverso un post su Instagram l’importanza del ritrovamento per le Marche. “La colonna cambia la storia della nostra Regione. Oggi Fano è l’epicentro di una scoperta sensazionale”.




