Fattoria della Legalità, Acquaroli promette nuovi fondi dopo i tagli al bene confiscato

Fattoria della Legalità
di MARCO FALLARA

URBINO – La Fattoria della Legalità di Isola del Piano è a rischio: mancano i fondi necessari alla ristrutturazione. La causa sono i drastici tagli ai finanziamenti regionali, passati dai 240.000 euro previsti dalla giunta Ceriscioli nel 2020 e poi ridotti a soli 50.000 euro dall’attuale. La villa, che è il primo bene confiscato alla criminalità organizzata nelle Marche, continua a rappresentare un fondamentale punto di riferimento per l’educazione: ospita regolarmente incontri con scuole, magistrati e istituzioni, con l’obiettivo di trasformarsi in un vero centro permanente di accoglienza e formazione. Senza risorse, però, fatica a portare avanti le sue attività.

Fondi promessi e scetticismo

La giunta di centrodestra aveva promesso di finanziare la struttura con 100.000 euro, ma quelle risorse sono poi state dimezzate. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, messo al corrente della situazione dal Ducato, ha dichiarato l’intenzione di confrontarsi con Giuseppe Paolini, sindaco di Isola del Piano e presidente della Provincia di Pesaro-Urbino. Acquaroli ha assicurato che, se necessario, verranno stanziati i fondi mancanti: “Pensavo ne fossero arrivati di più. I fondi possono essere ristanziati, non è un problema; abbiamo preso un impegno e lo manterremo”. Una rassicurazione che però non convince il sindaco di Isola del Piano che ribadisce il disimpegno della Regione e sostiene con fermezza che il taglio non sia un errore burocratico, bensì una scelta politica precisa, pur rimanendo disponibile a sedersi a un tavolo per discuterne. “Avevamo ottenuto un finanziamento di circa 250.000 euro per la sistemazione del bene da Luca Ceriscioli, ex presidente della Regione, ma il fondo è stato revocato”, ha spiegato Paolini al Ducato. Poco dopo è arrivato un ulteriore taglio: “Ci avevano promesso 100.000 euro, ma ne sono arrivati solo 50.000 per volontà di un consigliere di maggioranza, che ha preferito usarli per la sagra del cinghiale e della porchetta”. Alla struttura servirebbero circa 350.000 euro per completare i lavori necessari e avviare nuovi progetti, oltre a garantire la ristrutturazione integrale e la sicurezza dell’immobile.

Cortile della Fattoria della Legalità

La speranza dei volontari

Giuseppe Puntarello, presidente dell’associazione “Fattoria della Legalità” e volontario di Libera, ha commentato così le dichiarazioni del governatore: “Possiamo soltanto sperare in un finanziamento maggiore. I lavori servirebbero soprattutto per una questione di sicurezza. Al momento possiamo svolgere le nostre attività quasi esclusivamente all’esterno, la villa ha due tre piani e là non possiamo far nulla”. “Possiamo solo augurarci che ci sia maggiore attenzione verso questo bene che, in ogni caso, continua a essere dello Stato; è un bene di tutti, per questo dovrebbe esserci la dovuta attenzione, in quanto patrimonio statale. Perché abbandonarlo?”.

Il rischio è che il bene vada in “malora” per mancanza di manutenzione. “Esiste una legge Regionale (che riconosce la necessità di aiutare i comuni, ndr), ma ad oggi la legge è priva di un fondo stanziato. La legalità non dovrebbe avere colore politico: l’antimafia o l’educazione alla legalità non sono di destra o di sinistra, sono attività di crescita per tutta la collettività”, ha concluso Puntarello.

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