Una metropolitana leggera per trasformare la provincia di Pesaro e Urbino: “Come a Valencia”

di MANUEL MORGANTE

URBINO – Un progetto che punta a costruire un’infrastruttura che unisce le due vallate, quella del Metauro e del Foglia, ispirandosi a realtà europee come Valencia. Così il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli ha descritto il piano di realizzare una metropolitana leggera ad anello Pesaro-Fano-Fossombrone-Urbino-Vallefoglia con “l’obiettivo di renderla attrattiva a livello internazionale, poiché qua risiede l’80% dell’economia locale”. Stamattina, nella Sala Comunale di Vallefoglia insieme al sindaco di casa si sono riuniti tutti i primi cittadini e assessori dei comuni interessati dal tracciato, incluso il sindaco di Urbino Maurizio Gambini.

Il progetto della metropolitana

L’area interessata coinvolgerebbe un popolazione di 200 mila abitanti, per un percorso di 100 chilometri. “L’obiettivo deve essere costruire un’infrastruttura che permetta di dare un’alternativa all’auto per i cittadini. Dobbiamo educare la gente alla mobilità sostenibile, in un momento in cui anche il costo della benzina diventerà un problema”, afferma Ucchielli che ha annunciato anche l’idea di un tracciato parallelo ciclopedonale..

Pensiero condiviso anche dagli altri sindaci e rappresentanti dell’istituzioni, come il presidente della Provincia Giuseppe Paolini che definiscono ormai insostenibili i disagi ambientali e gli incidenti provocati dal traffico su gomma, causati da anni di abbandono delle infrastrutture ferroviarie. Un passo, dicono, necessario per guardare al futuro del territorio. “È essenziale portare avanti il progetto, con il sostegno della Regione. Urbino come altre zone della provincia soffre da anni la mancanza di collegamenti stradali e ferroviari, nonostante la presenza di importanti aziende nel territorio e dell’università. Dobbiamo creare un sistema che permetta non solo di alleggerire il traffico su gomma ma che unisca i vari poli industriali e che permetta più facilità negli spostamenti per gli studenti”, ha detto Gambini.

Un treno chiamato desiderio

Ucchielli ha voluto sottolineare l’importanza del dialogo con la Regione e Ferrovie dello Stato, chiedendo di iniziare uno studio preliminare di fattibilità: “La realizzazione del tracciato passa dal sostegno della Regione Marche, imprescindibile per portare a termine questo progetto. È importante cominciare a programmare uno studio di fattibilità e ragionare concretamente sui tempi e costi”. Continua Ucchielli: “Se si raggiunge un accordo con la Regione, si può aprire un dialogo per far confluire fondi europei a sostegno del progetto”.

Appello accolto positivamente da Roberto Laghezza, rappresentante di Ferrovie dello Stato, che ha affermato che RFI è pronta a collaborare al progetto, e sono già in corso studi preliminari. Sulla stessa linea d’onda Regione Marche, con l’intervento di Giovanni Romanini Responsabile Sviluppo infrastrutture Area Centro Sud Adriatica. “Il prossimo passo sarà coinvolgere le forze sociali come i sindacati e imprese (Cna) e presentare un piano concreto entro questa legislatura. Stiamo lavorando, anche, per una campagna di sensibilizzazione all’uso dei mezzi pubblici”, ha detto Ucchielli.

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