Urbino del futuro in mano all’archistar Cucinella, nel segno di De Carlo. Bartoli: “Un nuovo Rinascimento”

mario cucinellaL'archistar Mario Cucinella - Credits: Julius Hirtzberger - Fornita dall'avente diritto, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=155554908
di CARLA DELLE VEDOVE

URBINO – Prende il via il nuovo Piano urbanistico generale (Pug) per disegnare la Urbino del futuro: il 23 gennaio il sindaco Maurizio Gambini ha presentato la collaborazione con l’archistar Mario Cucinella e il suo studio. Pianificheranno “un vero e proprio Rinascimento dell’urbanistica”, dice l’assessore all’Urbanistica ed Edilizia Maurizio Bartoli. Ci si focalizzerà in particolare su sei aree. Ad occuparsene, anche l’architetto del Comune Mara Mandolini. In serata i gruppi di opposizione hanno organizzato un incontro per approfondire il tema.

Maurizio Bartoli, Mario Cucinella, Maurizio Gambini, Mara Mandolini

Allievo dell’architetto Giancarlo De Carlo, molto amato nella città ducale e responsabile dell’ultimo piano regolatore urbinate del 1994 (mai completato) con il quale ha lasciato un segno profondo, Cucinella promette di sviluppare il proprio in continuità con il maestro. Prenderà spunto dalle parti non ancora attivate del progetto precedente e considererà come la città si è evoluta. “Il dialogo sarà necessario. Il piano deve rappresentare tutti, si fa insieme. Verranno organizzati degli incontri per intercettare desideri, vocazioni e ambizioni di tutti. Si farà poi una sintesi” afferma.

Si lavorerà su sei tematiche

Su un roll-up in sala sono esposti alcuni schizzi, volutamente confusi, rappresentano i cerchi concentrici della città, del suo territorio e delle frazioni, incrociati con i temi al centro del nuovo Piano. Abbozzi di qualcosa da perfezionare: biologia/ambiente, turismo/sport, industria, sanità, università e arte. Cucinella specifica al Ducato: “Partiamo da una visione ampia, considerando il perimetro del territorio in cui sono contenuti i quartieri. Tutti hanno dei problemi che dobbiamo analizzare, come la mobilità e l’accesso ad esempio al centro storico. Questa rappresentazione è un’agenda e cerchiamo di mettere insieme tutti i pezzi. È un primo indice da cui iniziare, probabilmente cambierà”.

Rappresentazione delle sei aree di lavoro

Si partirà dal rapporto con gli altri attori: “Confrontarsi con i propri confinanti, con i comuni che hanno già un Pug, aiuta ad avere una visione su temi condivisi, come mobilità e sanità. Coinvolgeremo le associazioni di categoria, le persone che conoscono il territorio e vivono quotidianamente dei problemi”. Verrà posta attenzione sull’aspetto culturale della città patrimonio Unesco, sulla salute e l’università, che porta a Urbino migliaia di studenti che però una volta conclusi gli studi non rimangono.

Anche Bartoli promette il confronto con tutte le forze politiche. Al Ducato spiega: “Circa ogni 15 giorni incontreremo i portavoce delle categorie e chiederemo loro di scrivere materialmente proposte concrete”. Fase di ascolto, creazione di spazi pubblici e utilizzo di strumenti digitali secondo l’assessore sono i tre elementi cardine attorno a cui il Pug ruoterà. Verrà creato un “gemello digitale” che replichi in modo virtuale il territorio per simulare previsioni e avere un quadro conoscitivo socio-economico e ambientale aggiornato.

Si lavorerà poi su aree pubbliche, come la Fornace Volponi, spiega Gambini: “Ora la fornace è di proprietà del Comune, quindi possiamo intervenire. Si parla di circa 80 mila metri quadrati. Anche a Trasanni, Mazzaferro e Pieve di Cagna il comune ha comprato degli spazi per creare luoghi di aggregazione”.

La Fornace Volponi

L’attenzione per l’ambiente

Tra le priorità del sindaco, il rispetto dell’ambiente. “A Urbino se ne parlava già dagli anni ’70. Abbiamo vento, sole, acqua: tutto per renderci autonomi dal punto di vista energetico. È un tema complesso che va affrontato, soprattutto per lo sviluppo del settore primario. Bisogna curare le piante che già ci sono” spiega Gambini, per poi fare una battuta: “Quando sento di piantare le piante mi inalbero”. Cucinella, tornando serio, aggiunge: “La cura del bosco è una grande risorsa economica: il legno recuperato diventa fonte di energia”. L’architetto riprende in questo modo una delle proposte del Partito democratico urbinate per il piano. Anche la legge regionale del 2023 che impone ai comuni la definizione di un Pug mette tra le priorità energia e sostenibilità.

L’incontro tra i gruppi di opposizione

Guidati dal consigliere Oriano Giovanelli, i gruppi consiliari Urbino rinasce, Alleanza verdi e sinistra, Partito socialista italiani, Sinistra per Urbino e Movimento 5 stelle si sono riuniti in serata per riflettere sul tema dell’urbanistica con la professoressa Marika Fior e l’assessora regionale dell’Emilia Romagna Irene Priolo.

Marika Fior, Irene Priolo e Oriano Giovanelli all’incontro tra i gruppi di opposizione

Fior spiega qual è la principale caratteristica del Pug rispetto ai precedenti piani regolatori: “Ci sarà una parte strategica, non prescrittiva, e una regolativa, prescrittiva. I piani hanno una durata di 20-30 anni. La prima componente definisce la visione strategica del territorio a lungo termine, inserisce gli obiettivi in un quadro, in un telaio di indirizzo. È una guida per l’amministrazione, flessibile, che non richiede varianti o deroghe per adattarsi ai tempi che cambiano e sarà valida nel corso degli anni perché potrà essere adattata alla situazione”. Gli stessi gruppi consiliari organizzeranno anche per il 15 e il 27 febbraio altri incontri sull’urbanistica.

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