di CARLA DELLE VEDOVE
URBINO – La Fortezza Albornoz di Urbino diventerà presto un polo di accoglienza turistica, con un’area ricreativa e un parcheggio per le bici. Il Comune infatti rientra tra i 15 comuni vincitori di un bando regionale per lo sviluppo dei territori interni e la riqualificazione urbana: riceverà dalla Regione Marche 502.104 euro sui 627.630 euro totali necessari per realizzare il progetto alla Rocca.
Il piano è stato presentato in conferenza stampa dal sindaco di Urbino Maurizio Gambini insieme all’assessore regionale ai Lavori pubblici Francesco Baldelli. “Urbino è un territorio molto vissuto, ha bisogno di interventi che lo valorizzino. Siamo il capoluogo dell’entroterra, ne rappresentiamo il significato”, ha detto Gambini. A illustrare il progetto riguardante la Fortezza, l’architetta del Comune Mara Mandolini: “Il finanziamento permetterà la riqualificazione della corte interna, che verrà ripulita e restaurata utilizzando materiali consoni all’area secondo le indicazioni della soprintendenza”.

Attenzione particolare ai ciclisti: “Oltre al bar, ci sarà un’area ricreativa per i turisti e verranno realizzati servizi di accoglienza per i biker. Prima non avevamo un parcheggio per le bici: con questo progetto si potranno lasciare lì e visitare Urbino a piedi. Grazie alla Regione inoltre abbiamo già sistemato le mura e riqualificato la fortezza alta e un mese fa abbiamo aperto una terza via d’accesso, dal Mercatale”. L’iniziativa si ricollega al precedente finanziamento della Regione al bike park delle Cesane, ha precisato Baldelli.
Turismo al centro
Insieme a Urbino, rientrano tra i vincitori del bando anche i comuni di Mondavio, Frontino, Mercatello sul Metauro, Apiro, Sant’Angelo in Vado, Pergola, Sassoferrato, Castelraimondo, Belforte all’Isauro, Fabriano, Castelleone di Sausa, San Lorenzo in Campo, Cingoli e Sarnano. Sarranno valorizzati teatri e cinema, musei e palazzi storici che renderanno il territorio marchigiano sempre più attrattivo per i turisti, con particolare attenzione ai comuni più piccoli che tendono ad avere più difficoltà nell’offrire servizi di accoglienza. “I progetti sono stati valutati secondo la loro capacità di generale valore e la velocità nella messa a terra. Permetteranno il riuso, il recupero e la riqualificazione di spazi pubblici destinati a progetti o esperienze di promozione e accoglienza turistica capaci di creare valore mettendo a frutto identità e ricchezze storiche, architettoniche, paesaggistiche ed enogastronomiche”, ha precisato Baldelli.




