di NICOLE CIOTTI
URBINO – I primi piccoli passi tra le stanze che profumano di nuovo, l’ingresso delle famiglie in via Tronto e l’atteso taglio del nastro: con la cerimonia d’inaugurazione di sabato 12 settembre, Fermignano festeggia l’avvio del nido comunale “Mille Petali”, nuova struttura di riferimento per la fascia 0-3 anni.
Un momento di entusiasmo per l’intera comunità, alla presenza del sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi e dell’amministrazione cittadina, che si intreccia tuttavia con il confronto politico ancora aperto sulla gestione delle graduatorie e della capienza.

Dai finanziamenti al cantiere
Il taglio del nastro arriva a tre anni dalla presentazione del progetto, a febbraio 2023. In questo tempo, la realizzazione del “Mille Petali” ha attraversato passaggi complessi. L’opera è stata finanziata per 2, 2 milioni di euro tramite fondi Pnrr, a cui il comune ha aggiunto 160 mila euro per gli arredi e gli allestimenti, per un investimento complessivo di 2,36 milioni di euro.
Il percorso del cantiere ha attraversato momenti complessi, segnati dal blocco dei lavori dovuto alle criticità con la prima impresa appaltatrice e dalla successiva risoluzione del contratto. I lavori sono poi ripartiti con l’affidamento alla ditta Edil Benincasa, consentendo il completamento dell’edificio in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico.
L’intervento costituisce uno dei passaggi conclusivi del piano strategico “da oltre 9 milioni di euro investito negli ultimi anni dal Comune per la riqualificazione, l’adeguamento sismico e l’efficienza energetica del patrimonio scolastico cittadino, che vedrà a breve anche l’inaugurazione della nuova mensa scolastica di via Sassoli”, dichiara Feduzi.
La questione numeri: 80 posti teorici e 54 iscritti al via
La nuova scuola copre una superficie di 900 metri quadri, rispetto ai 600 metri della struttura precedente, e grazie ai nuovi spazi sarà in grado di ospitare fino a un massimo di 80 bambini. Le attività didattiche partiranno invece con 54 bambini iscritti, con un’offerta integrata dall’attivazione di una sezione aggiuntiva per i “mezzani” e di un’ulteriore classe a tempo pieno per i “grandi”.
Il sindaco di Fermignano sottolinea un aumento significativo e reale dei posti “rispetto ai 47 garantiti negli ultimi anni dal servizio comunale”. Tuttavia, la differenza tra capienza massima e frequentanti effettivi ha acceso da mesi il dibattito politico. La consigliera di opposizione Alice Cerpolini, sentita dal Ducato, evidenzia come, a fronte di 44 nuove domande pervenute in graduatoria per il nuovo anno, diverse famiglie siano rimaste escluse o abbiano rinunciato. Nello specifico, “5 domande di bambini ‘medi’ (sopra l’anno) non sono state accolte in graduatoria, mentre sono rimasti esclusi anche dei residenti fuori comune”, afferma Cerpolini. Secondo la consigliera, la mancata ammissione di tutti i bambini in graduatoria “è legata a una precisa scelta economico-gestionale dell’amministrazione”.
I bambini non sarebbero stati ammessi “per una scelta puramente economica dell’amministrazione, che decide quanti fondi inserire a bilancio per il servizio”.
La consigliera segnala anche come, tra i casi dei fuori comune, “si registra la situazione della frazione di Calpino — legata al territorio di Fermignano per vicinanza ma ricadente sotto il comune di Urbino —, dove una famiglia esclusa dalla graduatoria ha dovuto ripiegare con un’iscrizione al nido di Canavaccio”.
Di fronte ai rilievi della minoranza, il sindaco Emanuele Feduzi ha ribadito l’obiettivo di arrivare, in prospettiva, agli 80 bambini ospitati nella struttura. In merito all’impossibilità di azzerare la lista d’attesa dei 5 bambini “medi” rimasti esclusi, rispondendo alle note di Cerpolini, Feduzi ha spiegato che le sezioni per i medi “possono essere attivate per legge solo con la presenza di almeno 7 bambini”. I 5 bambini rimasti in lista d’attesa non consentirebbero dunque di formare un’altra classe, difettando del numero necessario a rendere sostenibile l’apertura di una nuova sezione.
Tuttavia, nel relativo regolamento regionale (R.R. 22 dicembre 2004, n. 13) non ci sono riferimenti a un vincolo numerico minimo per l’avvio di una singola sezione, ma si stabilisce semplicemente che deve esserci almeno un educatore ogni sette bambini. Nel merito, il sindaco di Fermignano non ha rilasciato dichiaarzioni.
Una struttura ecosostenibile
Dal punto di vista della sostenibilità edilizia, il “Mille Petali” si presenta come una costruzione all’avanguardia. Edificato prevalentemente in legno, l’immobile è stato progettato per rispettare i parametri Nzeb (Nearly zero energy building), volti a garantire un consumo energetico quasi azzerato.
L’aspetto tecnologico più significativo è l’integrazione tra impianto geotermico e pannelli fotovoltaici: l’asilo nido di Fermignano è così la prima struttura della provincia a essere alimentata da questo particolare binomio energetico. In questo modo, sarà in grado di coprire un’ampia quota del proprio fabbisogno di energia, abbattendo emissioni ma anche costi di gestione.




