Luca Londei: “Io estraneo ai fatti, dimostrerò tutto in tribunale”

di GIACOMO CECCOLINI

URBINO – “Io sono estraneo ai fatti”, lo ripete più volte Luca Londei con accanto il proprio legale, Francesco Argento. Parla del processo in cui è imputato, l’accusa è di truffa e riguarda i compensi percepiti dalla zia Tiziana, architetta, tra il 2017 e il 2018, quando era dipendente della Res srl, società che gestiva “La Villetta”, e il conseguente assegno Naspi di disoccupazione. Innanzitutto una precisazione: “Questo e quello che ha riguardato il sequestro della Villetta sono due processi distinti”, afferma il legale.

L’avvocato di Londei fa notare che il suo assistito, accusato di aver gonfiato i compensi della zia per favorirla, si dichiara del tutto estraneo ai fatti, sostenendo che tali compensi erano coerenti con il lavoro svolto dalla Londei presso la Res srl. L’avvocato poi puntualizza che Luca Londei non era nemmeno a conoscenza del decreto ingiuntivo con il quale, nel novembre 2019 Tiziana Londei ottenne la somma di 18 mila euro. “Io tra giugno e luglio 2019 mi ero dimesso dalla società cessando completamente i miei rapporti con la Res”.

Londei conclude dicendo: “Sono estraneo a questo come agli altri fatti che mi vengono contestati, avrò modo di dimostrarlo in tribunale”.

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