Scandalo plasma, Vitri (Pd) chiede commissione d’inchiesta

URBINO, 31 MAR. – Una commissione regionale d’inchiesta per fare chiarezza sulle 1600 sacche di plasma buttate all’ospedale di Ancona. A chiederla è la consigliera regionale del Pd Micaela Vitri che, commentando l’inchiesta di Fanpage.it sulla perdita di quasi 6 quintali di materiale biologico, afferma: “Il presidente Acquaroli non può assolutamente dire che non sapeva”.

Al centro del dibattito l’insufficiente organico della sanità marchigiana. “Due anni fa – continua Vitri -, in Consiglio regionale, il gruppo Pd aveva già lanciato l’allarme sulla carenza di personale: a Torrette, all’officina del sangue, i tecnici erano scesi da 10 a 7, tre unità in meno. Il presidente Acquaroli non ci ha ascoltato. Un anno dopo, anche il presidente regionale Avis, in un durissimo post del 25 gennaio 2025, ha evidenziato le gravi difficoltà al centro di raccolta nel nostro territorio. Nei palazzi della Regione, nessuno se ne è interessato”.

Sul tema torna anche Avis Marche, che pur sottolineando che “cresce la rabbia di volontari e donatori dopo la recente esplosione mediatica in merito alle sacche di plasma gettate o inutilizzabili”, punta l’attenzione sui risultati raggiunti nelle donazioni, sottolineando “il costante e amorevole impegno dei 58.000 donatori” e il buon risultato della regione che si piazza seconda a livello nazionale per quanto riguarda il rapporto per Kg di plasma/1000 abitanti. Avis Marche, però, evidenzia che per raggiungere l’autosufficienza di plasma manca ancora mediamente oltre il 25% del fabbisogno a livello nazionale e nelle Marche (fra le regioni più virtuose) manca ancora il 14%.

c.r.

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