URBINO, 27 OTT. – Nel 2025 è aumentato nelle Marche il numero di persone che rinunciano a visite mediche o accertamenti diagnostici pur avendone bisogno: dal 10,6% del 2024 al 12% dello scorso anno. Lo rileva l’ultimo rapporto dell’Istat sul benessere equo sostenibile in Italia, basato sull’indagine multiscopo sulla vita quotidiana. Il dato marchigiano supera di 2,4 punti la media nazionale, ferma al 9,6%.
Istat segnala un aumento significativo rispetto al 2024 solo nelle Marche e Sardegna, mentre in Valle d’Aosta, nella provincia di Trento, in Friuli-Venezia Giulia e in Emilia-Romagna la rinuncia cala in modo significativo. La Sardegna è la regione con i valori più alti, dal 17,2% al 19,5%. Con un aumento di 1,4 punti, le Marche sono seconde nella classifica di chi peggiora.
Il motivo principale restano le lunghe liste d’attesa (6,5%) – tema già analizzato dal Ducato – , seguite dal costo delle prestazioni (5,2%) e dalla difficoltà di raggiungere i servizi (1,4%). Rinunciano più le donne (11,2%) che gli uomini (8,1%).
m.f.




