di ELISA MATTA e LUCA BAGNARIOL
URBINO – Un’università che allarga i suoi orizzonti e che guarda al di là dei confini: continuano ad aumentare gli studenti internazionali che vengono a formarsi a Urbino. Come Majd, che è arrivata un anno fa da Gaza e si è innamorata della città ducale: “Ho cercato di amare l’Italia e ci sono riuscita. Amo lo studio, il verde, il panorama che vedo dalla mia finestra”. Ma anche il richiamo di casa è forte: “Penso spesso a tornare, chi non vorrebbe farlo? A Gaza c’è ancora tutta la mia famiglia e loro non possono uscire. Lì mio marito mi sta ancora aspettando”.
Come si legge nel bilancio di mandato 2020-2026, nell’ultimo anno sono più che raddoppiate le immatricolazioni dall’estero: +115%. E anche il numero di studenti internazionali cresce: da 411 nel 2021 a 760 nell’anno accademico appena passato. Numeri che, nelle parole del rettore uscente Giorgio Calcagnini “hanno compensato la riduzione degli studenti che vengono da fuori regione”.
Nikola, dalla Croazia, invece è qui per scrivere la sua tesi di laurea in architettura, ispirandosi ai lavori di Giancarlo De Carlo: “Mi affascina come ha lavorato per ristrutturare gli spazi dell’Università e di tutta la città. In Croazia ho frequentato un liceo intitolato a Luciano Laurana, che è nato lì e poi a Urbino ha partecipato alla costruzione di Palazzo Ducale, quindi per me questo è il luogo ideale per studiare”. Anche se nella sua esperienza non tutto è positivo: “Urbino è difficile da raggiungere, ma a parte questo qui sto bene” dice Nikola con un sorriso.
Miriam viene dalla Tunisia, nazione che a Urbino conta più studenti fra quelli provenienti dall’estero, e consiglierebbe a tutti di venire a studiare qui: “È una città piccola e con tanta storia, qui mi trovo benissimo. E anche se l’italiano è difficile, ci sono tanti corsi in inglese per aiutarci. Soprattutto dalla Tunisia è comodo venire a studiare qui, perché l’Italia è più vicina di altri paesi”.
L’Uniurb ha deciso di investire più risorse per accompagnare gli studenti internazionali a vivere una nuova realtà in un paese a volte molto diverso da quello di provenienza e le ha presentate in un welcome day dedicato a loro. Quattro facilitators saranno a disposizione degli studenti internazionali per assisterli nella loro esperienza universitaria, dagli adempimenti burocratici – come quelli relativi a permesso di soggiorno, Isee o codice fiscale – al funzionamento di lezioni ed esami. Spazio anche per lo svago e per la socialità grazie all’associazione Erasmus Student Network (Esn), che in tutta Italia organizza iniziative per far entrare gli studenti in contatto fra di loro.




