di CHRISTIAN REGIS
URBINO – Favorire le aziende locali, offrire tirocini formativi e valorizzare i mestieri artigiani grazie alle competenze manageriali e culturali. È questo il cuore del confronto tra la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) di Pesaro e Urbino e i tre candidati alla guida dell’Università Carlo Bo: Giovanni Boccia Artieri, Berta Martini, e Marco Bruno Luigi Rocchi.
Durante il dibattito, il presidente territoriale Roberto Annibali ha sottolineato la necessità di far camminare di pari passo il mondo accademico e quello produttivo. Tra le proposte emerse: creare un tavolo di confronto permanente, come un osservatorio o un ufficio ricerche congiunto, per far incontrare la ricerca universitaria con le reali esigenze delle piccole e medie imprese.
Altro tema centrale: frenare la fuga dei giovani, rendendo Urbino un luogo attraente non solo per studiare, ma per mettere radici. Un tema comune a tutti i candidati rettori e presente all’interno dei programmi elettorali. Per farlo, serve lavorare su casa, trasporti e su un’offerta formativa in linea con il mercato del lavoro. “L’obiettivo è trasformare questo dialogo in un metodo di lavoro stabile e duraturo,” hanno evidenziato il segretario provinciale Antonio Bianchini e il presidente Michele Matteucci. “Università e imprese devono costruire insieme una visione di lungo periodo per il rilancio del territorio.”



