Trasporti, i pass universitari a Urbino costano cari: sono solo 1.300 e la metà è invenduta

di CARLA DELLE VEDOVE e CHRISTIAN REGIS

URBINO – Per gli studenti dell’Università di Urbino in totale sono disponibili 1.000 pass per il trasporto in provincia e 300 per il trasporto urbano. Sembrano pochi, per una platea di 13.921 universitari, una buona fetta dei quali proviene dalla costa, da Pesaro e Fano, città servite dal trasporto pubblico locale. Tuttavia Adriabus, la società a partecipazione pubblica che gestisce il trasporto in provincia di Pesaro e Urbino, ha detto al Ducato che il numero di abbonamenti a tariffa agevolata è sufficiente: lo scorso anno accademico ne sono stati venduti 611 e quest’anno, fino a venerdì 23 ottobre, ne sono stati acquistati 115. Insomma, il pass universitario per gli studenti di Uniurb non va a ruba. Uno dei motivi può riguardare i prezzi: che sono alti.

Uno studente del secondo anno di università che da Pesaro vuole raggiungere in pullman Urbino per seguire le lezioni spende 390 euro per il pass universitario. Lo scorso anno accademico erano 320: il costo dell’abbonamento da gennaio a dicembre è aumentato di circa il 22%. Anche le matricole, che acquistano l’abbonamento da ottobre 2026 a dicembre 2027, spendono di più: 460 euro, prima erano 380. Quello urbano utilizzabile a Urbino, Pesaro e Fano è passato da 220 a 250 euro per le matricole (da ottobre 2026 a dicembre 2027) e da 190 a 220 con validità da gennaio 2027 a dicembre.

A Perugia vanno a ruba i pass regionali a 70 euro

Si fa sentire anche il confronto con il trasporto in città universitarie di altre regioni. A Perugia il prezzo dell’abbonamento annuale è di 70 euro e comprende bus, minimetrò e treni in tutta la regione Umbria. Qui infatti c’è la stata una corsa all’abbonamento, e ne sono stati sottoscritti 1.400 in appena una mattina. Una formula in cui la Regione Umbria ha contribuito attraverso fondi che derivano da un investimento per la scuola umbra e da risorse regionali destinate al trasporto universitario. L’università di Siena invece prevede abbonamenti annuali di 120 euro per studenti universitari fino a 26 anni e di 170 sopra questa soglia d’età: i finanziamenti provengono da una collaborazione tra gli Atenei senesi, l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Toscana, il Comune di Siena e Autolinee Toscane Spa.

A Camerino tutte le corse urbane sono gratuite per gli studenti e quelle extraurbane costano tra i 6 e gli 8 euro al mese: l’università della città ha stretto un accordo con la società per la riduzione delle tariffe rispetto all’abbonamento standard. Situazione simile a Urbino, dove il pass universitario nasce da una collaborazione tra l’Ateneo e Adriabus. In entrambi i casi però non è previsto il contributo della Regione Marche o dell’Erdis (Ente regionale per il diritto allo studio). La Regione Marche prevede però il trasporto gratuito per gli studenti con un Isee inferiore ai 13.000 euro.

Chi ci mette i soldi, dalla Regione nessun fondo

“Il pass universitario intera rete e il pass universitario urbano sono tariffe agevolate che Adriabus ha scelto volontariamente di mettere a disposizione della popolazione studentesca, applicando condizioni economiche sensibilmente inferiori rispetto alle normali tariffe autorizzate”. La società ha dichiarato che nonostante “l’attuale contesto economico, caratterizzato dal forte incremento del costo dei carburanti e, più in generale, dalla crescita dei costi di produzione e di esercizio del servizio del trasporto pubblico” ha ritenuto comunque “importante continuare a sostenere concretamente gli studenti dell’Università di Urbino e le loro famiglie, facendosi carico di una parte significativa dell’agevolazione”.

L’Università di Urbino finanzia in parte lo sconto sui 1.300 abbonamenti con un contributo di 46.000 euro. Adriabus specifica che Uniurb contribuisce con 40 euro per ciascun pass sull’intera rete e con 20 euro per ogni pass urbano; il Comune di Urbino ha stanziato 2.643 euro per coprire in parte i mancati ricavi. Nessun fondo invece dalla Regione Marche. Per questo la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Marta Ruggeri ha presentato un’interrogazione in cui chiede spiegazioni alla Giunta regionale. “La Regione ha prorogato le formule promozionali per gli universitari, affidando però l’onere e l’iniziativa esclusivamente all’autonomia imprenditoriale e al rischio d’impresa delle aziende di trasporto e dell’università, senza prevedere alcun finanziamento dedicato a copertura degli sconti nel bilancio regionale” scrive Ruggeri in un comunicato, sottolineando anche il rincaro del pass universitario del 22%.

Gli studenti: “Diritto allo studio ostacolato”

L’Udu Urbino (Unione degli universitari), insieme alla Rete degli studenti medi della provincia, si è fatto sentire attraverso un comunicato, sottolineando quanto il rincaro del pass universitario sia pesante per chi studia e sente già il peso del caro vita: “Costi che si aggiungono a tariffe già difficilmente accessibili per la popolazione studentesca e che rischiano di trasformare la possibilità di raggiungere le sedi universitarie e scolastiche in un ulteriore ostacolo economico. Riteniamo inaccettabile che il diritto allo studio venga ostacolato da un servizio di trasporto pubblico inefficiente e sempre più costoso”. Secondo Lorenzo Perlini, coordinatore di Udu Urbino, “c’è la necessità di instaurare un tavolo con le istituzioni sul tema del caro vita”. L’associazione studentesca ne ha discusso con studenti universitari e delle scuole superiori il 20 ottobre in un’assemblea, racconta Perlini: “I ragazzi sono stanchi di vivere in queste condizioni e vedere che questo stile di vita viene normalizzato”.

Secondo Adriabus la decisione di prevedere un pass universitario senza fasce chilometriche e a prezzo più basso rispetto all’abbonamento standard, che si basa sulla distanza percorsa, è “una scelta tutt’altro che scontata, soprattutto nell’attuale contesto economico”. Se non si è studenti, infatti, per spostarsi da Pesaro a Urbino si spendono 816 euro.

Il rincaro inoltre non riguarda tutte le tariffe in generale, ma solo il pass universitario. Come riporta il sito della società, i prezzi dei singoli biglietti e quelli degli abbonamenti standard, compresi quelli scolastici dedicati agli studenti delle scuole superiori, è infatti invariato dal 2022.

Niente acquisti online

C’è poi un “nodo” digitale. Chiamando al telefono la biglietteria dal 15 ottobre è possibile ricevere le informazioni su come acquistare il pass universitario. E si scopre che se non si è mai stati in possesso di un abbonamento Adriabus, come accade soprattutto alle matricole, non si può acquistare il pass universitario online. Bisogna per forza presentarsi di persona in biglietteria, dalle 7:30 alle 13 tutti i giorni, compreso il sabato. “Deve essere munito di fototessera, documento d’identità e modulo compilato, che si può scaricare dal sito”. Per chi ha già una tessera Adriabus, invece, si tratta di un semplice rinnovo che si può effettuare digitalmente.

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